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Municipio Valpolcevera, da Sinistra Italiana sconcerto e indignazione per la delega a Pantini

Genova. Anche la segreteria di Sinistra Italiana Genova entra nel dibattito relativo alla delega alla sicurezza conferita nel Municipio V Valpolcevera esprimendo, in una nota, “sconcerto e indignazione per l’assegnazione a Massimo Pantini consigliere ex appartenente a Fratelli D’Italia e che durante la campagna elettorale, condotta da candidato in quel partito, si era distinto per le sue esternazioni violente e razziste sui social”.

“Riteniamo questa scelta indegna di una istituzione democratica e di una coalizione che si definisce di centro-sinistra – spiegano – tanto più che la stessa coalizione durante la campagna elettorale aveva lanciato appelli alla cittadinanza per non far cadere Genova città medaglia d’oro della Resistenza nelle mani di una destra becera, fascista e razzista. I generici richiami all’antifascismo sono ben poca cosa quando non sono sostanziati da fatti politici conseguenti”.

“Il risultato elettorale nel Municipio della Valpolcevera ha avuto un esito incerto – prosegue il comunicato – ma non per questo possono ritenersi leciti accordi di sopravvivenza che gratifichino con un incarico personaggi di tale profilo per assicurarsi una maggioranza che non si è riusciti ad acquisire con i voti degli elettori”

“Cosa ben diversa dalla criticata elezione a Presidente della prima Commissione Consiliare del Comune, del consigliere comunale di Chiamami Genova, il candidato sindaco Paolo Putti. Presidenza che, come è noto, spetta di diritto ad un esponente dell’opposizione e che non potrebbe, per questioni meramente numeriche, essere espressa senza i voti della maggioranza, che in questo caso è una maggioranza di destra, come di tutta evidenza. Qualunque esponente dell’opposizione, oggi come cinque anni fa, per insediarsi necessiterebbe dell’ “accettazione” dei voti di parte o di tutta la maggioranza”.

“Sinistra Italiana, pertanto, nel caso specifico del Municipio Valpolcevera, sostiene i Consiglieri di Chiamami Genova, che hanno già espresso la loro contrarietà e si unisce alle voci di Comitati, Associazioni, cittadine e cittadini che ritengono tale nomina, tanto più in un settore delicato come quello della sicurezza, incompatibile – conclude il comunicato – con i principi repubblicani, antifascisti ed antirazzisti propri del vissuto e della storia del territorio della Valpolcevera e di tutta la città di Genova”.