Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Morta a 16 anni per ecstasy, sentita la minorenne amica di Adele. Gli avvocati dei ragazzi chiedono scarcerazione

Rigotti e Bernardin potrebbero andare ai domiciliari. Il minorenne presunto spacciatore si è avvalso

Più informazioni su

Genova. Sono apparsi piuttosto provati Gabriele Rigotti e Sergio Bernardin, i due ragazzi arrestati sabato dopo la morte di Adele De Vincenzi, uccisa a 16 anni dopo aver assunto mima. Oggi i due, sono arrivati per presenziare all’incidente probatorio in cui è stata sentita l’altra ragazza presente ai fatti la notte di venerdì che ha ricostruito minuto per minuto la tragica serata da quando i quattro sono arrivati all’appartamento di Rigotti in via Corridoni, al momento dell’acquisto della droga a Busalla, poi il ritorno in casa fino al malore fatale per la 16 enne, che si è accasciata a terra in via San Vincenzo mentre il gruppo si stava spostando in centro per andare a bere qualcosa.

Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere il minorenne presunto spacciatore che secondo quanto raccontato dalla ragazzina e da Gabriele Rigotti avrebbe venduto loro l’mdma. Il giovane, anche lui italiano 17 enne, è arrivato in tribunale accompagnato dai genitori e dall’avvocato Stefano Sambugaro.

L’udienza della ragazza è durata circa un’ora. Al termine gli avvocati difensori Matteo Groppo, Luigi Sannino, Alessandro Devoto hanno fatto istanza per chiedere gli arresti domiciliari per i due ragazzi: “L’incidente probatorio di oggi dovrebbe secondo noi aver fatto venire meno le esigenze cautelari”