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Manchester United- Sampdoria, un 2-1 onorevole

Bella prova della Samp, in particolare di Torreira, Praet e Tozzo (autore di un paio di buoni interventi nel finale di gara, da appena subentrato)

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Genova. Manchester United contro Sampdoria, Mourinho vs Giampaolo, Mata vs Regini… missili contro cerbottane… eppure “Davide” (Torreira) ha rischiato di far male a “Golia” (Lukaku)…

Finisce con un’onorevole sconfitta (2-1) la sfida all’Aviva Stadium di Dublino, con i giocatori della Samp, che escono dal terreno di gioco con l’onore cavalleresco delle armi.

Queste le formazioni scese in campo:

Manchester United (4-2-3-1): De Gea (dal 75° Pereira); Valencia, Lindelof (dal 75° Jones), Smalling (dal 75° Bailly), Blind (dal 59° Martial), Darmian (dal 75° Tuanzebe); Matic (dal 46° Carrick), Pogba (dal 46° Fellaini); Pereira A. (dal 46° Herrera), Mkhitaryan (dal 46° Mata), Lukaku (dal 59° Rashford).

A disposizione: Fosu-Mensah, McTominay.

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni (dall’ 85° Tozzo); Sala (dal 75° Bereszynski), Silvestre, Regini, Pavlovic (dal 66° Murru); Barreto (dal 75° Djuricic), Torreira (dall’85° Capezzi), Linetty (dal 66° Alvarez); Praet (dal 75° Verre); Caprari (dal 75° Bonazzoli), Quagliarella (dall’85° Kownacki).

A disposizione: Simic, Leverbe, Dodô.

Apre le danze il fuoriclasse armeno Henrix Mkhitaryan, che punisce la Samp con il più classico dei contropiedi all’italiana, con tutti i blucerchiati nella metà campo inglese, nel vano tentativo di sfruttare una punizione a due in area.

Sulla ripartenza Darmian crossa una deliziosa palla al centro, sulla quale si avventano il centrocampista del Manchester e Pavlovic, con la sfera che finisce in rete, nel rimpallo fra i due.

La Samp tiene botta per tutto il primo tempo e nella ripresa (al 63°) Pavlovic lancia in profondità Linetty, che si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo un traversone, respinto, da Smailing, sui piedi del ben appostato Praet, il cui “piatto” destro infila De Gea (1-1).

Continua la sarabanda delle sostituzioni (vedi tabellino), con il Doria che fraseggia sempre con acume tattico, tenendo testa ad avversari di indubbia superiore caratura tecnica, finché una palla persa a centrocampo, all’87°’, dà vita ad una azione, sulla fascia difensiva destra della Samp, con una palla assassina, messa al centro, di facile lettura per Mata, che insacca il 2-1 finale, mantenuto tale da due ottimi interventi del subentrato Tozzo, il cui battesimo in terra d’Albione è da ritenersi uno dei fattori più salienti del match (oltre alla rete di Praet, sicuramente di buon auspicio e la solita sapiente regia di “trottolino” Torreira, un “piccolo grande regista”.