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L’Italia maschile coglie un bel bronzo alle Universiadi di Taipei, male le ragazze

Buona prestazione degli uomini che chiudono al terzo posto. Non bene le ragazze, che partono bene nel girone, poi la sconfitta nei quarti e il crollo psicologico

Bene, ma non benissimo, come recita una celebre canzone che gira nelle radio italiane di questa caldissima estate. Così forse si può descrivere l’esperienza della giovane Italia alle Universiadi di Taipei. Tornano soddisfatti i ragazzi che conquistano la medaglia di bronzo, anche se brucia ancora la sconfitta con la Russia in semifinale arrivata dopo una partita dura, che gli ex sovietici hanno vinto soprattutto grazie al cinismo sfruttando al meglio le superiorità numeriche e la maggior fisicità.

Male le ragazze invece, che nel girone preliminare avevano mostrato di potersela giocare tutti vincendo 4 partite su 5, salvo poi subire l’inaspettata sconfitta ai rigori contro le giapponesi e crollare psicologicamente. La squadra guidata dal selezionatore Giacomo Grassi, poteva contare anche su due liguri come Giulia Viacava della Bogliasco Bene, Federica Lavi, portiere del Rapallo Pallanuoto e la genovese Alessia Millo, in forza alla Plebiscito Padova.

Come detto il percorso delle azzurrine era iniziato benissimo con una vittoria in scioltezza contro l’Argentina, spazzata via per 20-4 con la doppietta di Viacava e la tripletta di Millo. Più probante era stato l’incontro con le australiane, che avevano resto difficile la vita alle ragazze di Grassi, brave a spuntarla comunque per 8-6 giocando soprattutto in modo attento nell’ultimo quarto, vinto con un decisivo 2-0 alle wallabies. Superate le australiane è arrivata la Grecia, che non ha creato alcun problema alle italiane. Avanti a metà gara già 10-2 (finita poi 14-3), Grassi ha potuto far ruotare tutti gli elementi della rosa, e nell’occasione sono arrivate le doppiette per le due genovesi in acqua.

Il brusco risveglio dalla passeggiata fatta fino a quel momento lo ha dato la formazione statunitense che ha letteralmente travolto le azzurrine per 16-3. Una partita mai in discussione in cui l’Italia, per la prima volta nel torneo non ha segnato per oltre metà gara, ed ha patito un pesantissimo passivo. La successiva vittoria contro la Francia, giunta dopo una gara molto combattuta, ma in cui comunque le italiane hanno sempre tenuto la testa della gara, aveva illuso che qualcosa fosse scattato. Un 8-5 che incoraggiava a guardare con fiducia verso il podio.

Di certo il Giappone non era considerata fra gli avversari più difficili, invece le nipponiche hanno giocato alla grande in una partita che non ha lesinato in quanto ad emozioni, con le azzurre brave a rimontare il 4-2 del primo periodo, fino ad arrivare al +1, salvo essere poi raggiunte nel finale di partita. Decisivo proprio l’errore di Viacava che stampa sulla traversa il primo tiro della serie italiana, condannando le tricolori a rinunciare ai sogni di podio.

Da qui la testa ha fatto molto, visto che il non irresistibile Canada, ha saputo tenere sotto per tutta la gara le azzurrine nello spareggio per puntare al quinto posto. A nulla sono valsi il gol di Viacava, e la tripletta di Millo. Bugiardo è anche il risultato dell’ultima partita, la finalina per il settimo posto, nella quale la Francia si prende una rivincita sulle azzurre, battute 11-6. Alla fine un’ottavo posto che francamente non rispecchia i valori di questo gruppo, che se ha un punto sul quale lavorare è certamente quello della tenuta mentale.

Diverso il discorso per i ragazzi di Nando Pesci che hanno concluso in crescendo e che avrebbero potuto tranquillamente puntare al massimo risultato. Inseriti nel girone di ferro con Olanda, Australia e la cenerentola Argentina, i giovani universitari hanno svolto alla perfezione il proprio compito. Anche qui folta la presenza ligure con il savonese, ma in forza alla Pro Recco, Jacopo Alesiani insieme a Lorenzo Bruni ed Edoardo Di Somma a dar manforte in acqua. Convocato anche Roberto Ravina della Rari Nantes Savona.

Come detto il girone era di quelli tosti, con il primo impegno subito contro la temibile Olanda, che infatti ha prevalso per 8-6, costringendo subito gli azzurri a giocare “in salita”, senza più margini di errore. Recepito il messaggio l’Italia sfoggia una gran bella prestazione contro l’Australia, contro la quale la partita si decide nel secondo quarto, quando arrivano, fra gli altri, i gol di Bruni (alla fine sarà tripletta per lui), e Ravina (doppietta). A segno anche Di Somma. Alla fine sarà vittoria per 7-3, la prima del torneo.

L’Argentina non può rappresentare un problema per l’Italia che infatti vince di larga misura nell’ultima partita del girone per 18-4 con la tripletta di Alesiani e Ravina, la doppietta di Bruni e addirittura una cinquina di Di Somma. Obbligati agli ottavi di finale, gli azzurri hanno incontrato gli Stati Uniti, che, però sono sempre rimasti sotto controllo, salvo subire le accelerazioni dell’Italia, che ha trovato ancora un Bruni ispirato (3 reti) e una difesa solida. La vittoria per 12-9 proietta ai quarti gli azzurrini che ritrovano l’Olanda.

Stavolta ad esultare siamo noi, però perché dopo una prima metà di gara bloccata, in cui sono le difese a dominare, arrivano due reti che decidono il match, delle quali una è firmata Di Somma, per il 4-6 che lancia gli azzurri in semifinale.

Contro la Russia, però arriva la seconda sconfitta del torneo. Decisiva la partenza sprint dei giocatori dell’est, che piazzano un 2-7 difficilimente rimontabile. Invece l’Italia quasi ci riesce arrivando al -2 che, però non sarà mai colmato. Inutile la doppietta di Di Somma, e finisce con la Russia in finale.

Nella finalina per il bronzo, l’Italia di Pesci, travolge la Francia 10-2 in una partita senza storia che gli azzurri giocano mostrando una superiorità quasi impressionante. Dominano il gioco e non faticano a contenere i transalpini. Decisivi nella finale proprio i liguri: doppietta di Alesiani, tripletta per Ravina, e reti di Bruni e Di Somma. Nel complesso quindi una buona prestazione azzurra, anche se resta tanto rammarico.