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Lettera anonima di minacce per Garassino: “Se torni nei vicoli prendi schiaffoni”

Una missiva arrivata per posta ordinaria: "Non è uno scherzo, siamo italiani". Indaga la Digos

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Genova. Poche parole, scritte in un italiano elementare (lo stesso dicasi per la grafia), per minacciare l’assessore Garassino. La lettera, arrivata questa mattina per posta ordinaria all’assessorato, non riporta firme o sigle, è stata aperta dalla segretaria che ha subito allertato l’assessore.

“Adesso hai rotto i coglioni, pagliaccio – si legge nella lettera – la prossima volta che vieni nei vicoli prendi schiaffoni”. Il riferimento è al recente sopralluogo dell’assessore nei centro storico, anche in orari notturni, che evidentemente non è stato gradito.

minaccia garassino

L’unico dato che emerge potrebbe essere la nazionalità del mittente: “Bada che non è uno scherzo, e noi siamo italiani imbecille!!. Fatti i cazzi tuoi, merdone!!”. Una “rivendicazione” che suona inquietante soprattutto dopo le recenti dichiarazioni della Commissione Antimafia sul territorio genovese e ligure. Sull’episodio indaga la Digos a cui è stata consegnata la missiva.

“Le minacce non mi preoccupano – commenta Garassino – quello che vogliamo è andare avanti sulla strada della legalità e su questo non ci fermerà nessuno. Per questo ho deciso di anticipare a giovedì prossimo la già prevista visita alla zona di Pre’, una delle più difficili della città antica”.

A breve giro il messaggio di solidarietà della Segreteria provinciale di Genova della Lega Nord: “Simili atti non fanno che confermare la bontà e l’efficacia dell’azione intrapresa dall’Assessore Garassino nel contrastare con fermezza tutte le forme di illegalità che attanagliano la nostra città ormai da troppo tempo, in linea con il mandato ricevuto dagli elettori genovesi alle ultime elezioni amministrative. L’intero Movimento è a fianco del proprio Segretario”.

Le dimostrazioni di solidarietà sono arrivate sia da parte del centrodestra sia da parte del centrosinistra. “Esprimo la massima solidarietà a Garassino, con il suo incessante lavoro di ripristino della legalità e della sicurezza nel Centro Storico di Genova, un obiettivo che abbiamo in comune da sempre e così sarà anche nel futuro. Nessuno può mettere in dubbio il suo lavoro capillare. Il percorso della legalità è sempre stato difficile, ma siamo sulla strada giusta” scrive Andrea Carratù, presidente leghista del municipio Centro Est.

“La lettera indirizzata a Garassino è un episodio di violenza molto grave e vigliacco, sul quale ci auguriamo le autorità preposte facciano al più presto chiarezza, individuando e punendo chi ne è responsabile. Quanto accaduto sottolinea la delicatezza e l’importanza dell’azione amministrativa, purtroppo alcune volte soggetta a questo tipo di intimidazione e di violenza, indipendentemente dalla forza politica interessata” scrivono dal gruppo del Pd in consiglio comunale.