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L’Entella non c’è, il Perugia passeggia al Comunale risultati fotogallery

Prima di campionato disastrosa per i chiavaresi: 1 a 5

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Chiavari. Come si può commentare una partita come quella vista ieri sera al Comunale? Che tipo di analisi si può fare senza correre il rischio di cadere nel facile sconforto o peggio nel catastrofismo? Certo erano in molti uscendo dallo stadio ad usare toni drastici e ad emettere sentenze nonostante il campionato sia appena iniziato, ma si sa da sempre il calcio vive anche di questi eccessi.

Forse l’analisi migliore l’hanno fatta proprio loro i protagonisti in campo. Allenatore, capitano e vicecapitano che ci hanno messo la faccia come si conviene tra uomini e hanno detto la loro senza cercare alibi parlando di figuraccia e di prestazione vergognosa, sgombrando il campo dalle facili dietrologie su mercato ed altro, e fornendo come unica ricetta quella del lavoro. Di più ha fatto mister Castorina che ha assunto in toto le responsabilità di quanto visto stasera riservandosi di analizzare nello spogliatoio con i suoi ragazzi tutti gli errori commessi.

Un’analisi molto semplicistica complica ancora di più la strada nel cercare di capire cosa sia successo ai biancocelesti se si considera che la difesa era la stessa dello scorso anno, cioè una delle più solide della categoria, il centrocampo aveva un’unica variabile in Nizzetto a sostituire il Moscati dello scorso anno, ma parliamo di un giocatore di esperienza e di grande affidabilità. L’unico reparto completamente rinnovato era l’attacco con Luppi ad agire da trequartista dietro a La Mantia e Mota Carvalho e per i primi due parliamo di giocatori che sono a Chiavari da meno di un mese ed hanno saltato a pieno la preparazione estiva.

Nemmeno questo puo bastare a spiegare il perché di una prestazione incolore nella quale si sono sbagliati anche i passaggi piu facili. Ogni partita, però, anche nello svolgimento ha i suoi perché e i suoi risvolti tecnici tattici e perché no psicologici. Al Perugia, che ha destato un’ottima impressione e che ha messo in mostra una grande organizzazione di squadra oltre a ottime individualità, tutto è girato per il meglio anche in questo senso. Dopo l’uno due iniziale trovato su altrettante ingenuità della squadra di casa l’Entella ha provato una reazione riuscendo a costruire un paio di opportunità in attacco, trovando il rigore che ha accorciato le distanze. Poi però un altro paio di grosse sviste difensive hanno permesso agli umbri di chiudere il primo tempo sul 4-1, un risultato che avrebbe sotterrato diverse squadre.

È vero che nel calcio ne abbiamo viste di tutti i colori, ma oggettivamente ieri sera era difficile pensare che questa squadra in questa condizione di partita potesse reagire al punto da raddrizzare almeno nel risultato una partita diventata quasi impossibile. La prova lampante si è avuta nella ripresa quando, con il Perugia rimasto in dieci, l’inerzia della partita non è praticamente cambiata. Ci ha provato l’Entella e di questo va dato atto, è stata anche sfortunata in un paio di occasioni quando per questioni di centimetri non è arrivato un gol che poteva rendere meno amaro il passivo; gli stessi centimetri che Han, un ragazzo classe ’98 autore di una tripletta, ha calibrato balisticamente in occasione del quinto e definitivo gol ospite.

A quel punto è calato il sipario. Ora in casa chiavarese altro non si ha da fare se non continuare a lavorare in tutte le componenti societarie, staff e giocatori in campo, dirigenti fuori, in questa che è l’ultima settimana di un mercato assurdamente ancora aperto nonostante siano iniziati i campionati, dal quale possono arrivare giocatori importanti a completare l’organico a disposizione del mister che avrà comunque il non facile compito di amalgamare un gruppo composto a tappe, secondo le dinamiche di un mercato che non siamo certi faccia bene, così come è concepito, né alle società né al mondo del calcio in generale.

Il tabellino:
Virtus Entella – Perugia 1-5 (p.t. 1-4)
Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Benedetti, Baraye; Nizzetto, Troiano, Palermo (s.t. 40° Di Paola); Luppi; Mota Carvalho (s.t. 8° Diaw), La Mantia (s.t. 8° Aramu). A disposizione: Paroni, De Santis, Zucchetti, Zigrossi, Pellizzer, Ardizzone, Cleur, Alluci, Currarino. All. Gianpaolo Castorina.
Perugia (4-3-1-2): Rosati; Belmonte (s.t. 32° Pajac), Monaco, Volta, Zanon; Bandinelli (s.t. 41° Buonaiuto), Colombatto, Brighi; Cerri, Terrani (s.t. 23° Emmanuello), Han. A disposizione: Santopadre, Mustacchio, Di Carmine, Buonaiuto, Dossena, Frick. All. Federico Giunti.
Arbitro: Luigi Pillitteri (Palermo). Assistenti: Dario Cecconi (Empoli) e Marco Scatragli (Arezzo). Quarto uomo: Nicolò Cipriani (Empoli).
Reti: p.t. 9° Han (P), 11° Cerri (P), 19′ Troiano (E), 40° Han (P), 43° Colombatto (P); s.t. 40° Han (P).
Ammonizioni: p.t. 14° Troiano (E), 21° La Mantia (E).
Espulsioni: s.t. 14° Brighi (P).