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Dopo le minacce, prova a chiamarla 190 volte in un giorno. Stalker arrestato dalia Polizia

L'intervento chiesto dalla zia di una ragazza che da settimane è "assediata" e pedinata dall'ex

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Genova. La Polizia di Stato di Genova ha tratto in arresto un cittadino albanese di 28 anni, pregiudicato, per il reato di stalking.

La fine dell’incubo arriva lunedì sera, quando la zia ha telefonato al 112 per avvisare che la nipote stava per incontrare il suo ex, che da mesi la assediava con appostamenti, telefonate, sms e soprattutto minacce.

Lei, una ragazza di 27 anni, italiana, lui un cittadino albanese di 28 anni: all’arrivo della volante, i due stavano parlando sotto casa della zia; la ragazza ha dichiarato che, dopo un’infinità di messaggi e più di 300 telefonate ricevuti, di cui 190 solo nella giornata di domenica, l’albanese si è presentato presso il suo domicilio bussando con violenza alla porta e lei si è vista costretta a raggiungerlo in strada per non spaventare i loro bambini.

Solo dopo l’accompagnamento dell’ex in Questura la donna ha trovato il coraggio di denunciare agli agenti i comportamenti persecutori tenuti dal 28enne, come i continui appostamenti presso i giardinetti di Certosa da lei frequentati, i tentativi di avvicinarla, abbracciarla e baciarla e, ai suoi rifiuti, la minaccia di ucciderla o tagliarle la testa se l’avesse vista con un altro uomo.

Forte lo stato d’ansia e di preoccupazione per la propria incolumità scaturito nella donna, costretta a cambiare abitazione e stile di vita per sfuggire alle continue vessazioni. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Marassi