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Ericsson, oltre 400 lavoratori in assemblea: domani presidio davanti all’ingresso

Ci saranno anche i lavoratori di Esaote, Siemens, Leonardo, Liguria digitale e Infinity. Oggi in assemblea anche i delegati e la segreteria della Fiom

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Genova. Oltre 400 lavoratori questa mattina mattina in assemblea al polo tecnologico degli Erzelli dove si sono riunite le realtà di Esaote Siemens Liguria digitale e Infinity per dare solidarietà e supporto nella pesante vertenza di Ericsson (altri 47 licenziamenti e di fatto il dimezzamento dei dipendenti in dieci anni) ma anche per affrontare un discorso più’ complesso che riguarda tutti gli insediamenti lavoratori del polo.

Domani a partire dalle 8 i lavoratori di Ericsson saranno in presidio davanti alla sede di via Melen. Con loro ci saranno proprio le aziende metalmeccaniche del polo che hanno dichiarato tutte 2 ore di sciopero in solidarietà. Tre ore di sciopero anche per Leonardo (ex Selex) i cui dipendenti saliranno sulla collina degli Erzelli per sostenere la lotta dei colleghi di Ericsson.

Le segreteria di Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil Genova ricordano come Ericsson sia “la prima azienda insediatasi nel 2012 ad Erzelli in seguito ad un Accordo di programma che prevedeva un escalation nel settore della ricerca e sviluppo per l’azienda, nonché l’occasione per trasformare il sito del ponente genovese in un polo tecnologico di livello mondiale. Invece la multinazionale ha inanellato una inesorabile sequenza di licenziamenti collettivi e siamo ancora distanti dal realizzare le aspettative nei confronti del sito. Un progetto ambizioso e fondamentale per l’intera città che non riesce a decollare. Per questo sarebbe ancor più importante che le istituzioni locali riuscissero a trovare una soluzione per questi lavoratori.

All’assemblea di questa mattina ha partecipato anche Enzo Russo della segreteria Fiom che in una nota “invita le istituzioni, il Comune di Genova, la Regione Liguria e il governo a mettere a fuoco una strategia di lungo respiro volta a imporre alle aziende che vogliono investire nella citta’, a fianco delle politiche fiscali incentivanti, anche dei precisi impegni occupazionali di lungo periodo, per scongiurare in futuro quello che oggi nella città e sotto gli occhi di tutti : il caso della gitiesse, posseduta dal colosso americano eaton che licenzia 32 lavoratori su 50 senza doverne rispondere a nessuno e’ solo l’ultimo di una lunga serie”.

Della questione Ericsson si è occupata anche la VI commissione comunale a Tursi con l’assessore comunale allo sviluppo economico Giancarlo Vinacci che si è impegnato “ad affrontare la questione coinvolgendo Regione, governo nazionale e Confindustria”. L’assessore ha proposto una triplice azione: “pressioni sulla società e richiamo alle sue responsabilità in quanto azienda che usufruisce di finanziamenti statali; controllo sui finanziamenti in corso, valutando un’eventuale interruzione delle erogazioni; azione concreta, con la collaborazione di Confindustria, per ricollocare al meglio in altre aziende genovesi i lavoratori licenziati, raccogliendone i curriculum”.