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Ex Gavoglio e i fondi dirottati, botta e risposta tra opposizione e maggioranza. E spunta il rebus “zona rossa”

L'assessore Fanghella risponde al Pd: "Partita di giro, non sarà sottratto un euro" e avverte: "Il progetto dovrà essere rivisto, l'area è a rischio idrogeologico" (ma non è una novità)

Genova. “Non verrà sottratto un euro al progetto della riqualificazione della Caserma Gavoglio, semmai si tratta di una partita di giro e quindi il discorso è solo rimandato”. L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova, Paolo Fanghella, ribadisce che la giunta non ha intenzione di ridimensionare i finanziamenti per la partita al Lagaccio, ma che parte dei fondi sono stati momentamente dirottati sulla realizzazione della nuova sede della Polizia locale, la Municipale, in via Canevari.

Questo dopo le polemiche sollevate dall’opposizione. Oggi il Pd e la Lista Crivello hanno tenuto una conferenza stampa durante la quale sono state presentate tre mozioni identiche in consiglio municipale, consiglio comunale e consiglio, contrarie allo spostamento di fondi. La riqualificazione dell’ex caserma Gavoglio è stata finanziata con 6 milioni e 400 mila derivanti dal Patto per Genova (governo Renzi) e da 920 mila euro di fondi europei. Entrambi vanno impegnati entro una certa data: i primi mesi del 2020 quelli Ue e il 31/12/2018 quelli del patto. Per questo l’opposizione è preoccupata. Contrariata, inoltre, per il fatto che la decisione di spostare i fondi – 1 milione e 47 mila euro – sia stata presa dalla giunta Bucci senza interpellare le istituzioni del territorio.

Ma non è finita. Paolo Fanghella ha annunciato in conferenza stampa che il progetto legato alla Gavoglio potrebbe avere più intoppi del previsto: “Abbiamo riscontrato che i rivi mai censiti che attraversano la ex caserma confluiscono uno nell’altro, rendendola zona rossa, per cui bisognerà stimare fondi aggiuntivi per la messa in sicurezza idrogeologica”. Per l’assessore occorre anche un’importante opera di deforestazione. I rivi, in realtà, erano già stati censiti in passato, come si evince anche alcuni studi pubblici dell’Urban Lab del Comune.

Complicazioni anche relativamente ai lavori sul ponte Don Acciai. “Il mese scorso è cambiata la normativa antisismica e anche quel progetto dovrà essere rivisto”, conclude Fanghella.