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Calcio femminile, partita la Coppa Italia: Lavagnese batte Lagaccio 5 a 3

Molassana sconfitto 1 a 0 sul campo della Novese

Genova. Per uno scherzo del destino e del calendario di Coppa Italia, l’avventura 2017/18 del Molassana comincia a Novi Ligure, dove si era conclusa la precedente stagione.

Nelle fila della Pantere che scendono in campo al Girardengo manca qualche volto noto rispetto alla gara di maggio: Bandini e Carpi difendono i pali proprio della Novese, Traverso ha scelto un’altra maglia per proseguire la propria carriera sportiva, un pezzo di storia come il capitano Lucia Belloni ha compiuto una nuova scelta di vita lasciando una traccia indelebile e un ottimo ricordo.

Le ospiti sono reduci da un’intensa prima settimana di preparazione, le gambe sono imballate e il caldo torrido dell’ultimo pomeriggio domenicale di agosto non aiuta; non sappiamo come siano stati strutturati i primi allenamenti delle padrone di casa, ma la mancanza di precisione che si nota dalla trequarti in avanti fa pensare che siano stati altrettanto tosti. Ne viene fuori una partita per palati poco fini, sofferta e bruttina.

Nel primo tempo il predominio territoriale della Novese è tanto marcato quanto sterile: ad inizio gara Bacigalupo si distende a terra sulla sinistra a deviare in corner un insidioso rasoterra, più tardi vede sfilare fuori sulla destra una conclusione da lontano, ma per il resto riesce a mantenere la porta inviolata con interventi di ordinaria amministrazione.

Altrettanto rari sono i momenti di apprensione per Bandini, che al quarto d’ora vede spiovere in mezzo all’area una bella punizione della generosa Vatteroni sulla quale la difesa di casa riesce ad anticipare le accorrenti Librandi e Poletto, e allo scadere vede spegnersi a lato un tentativo in diagonale di Cozzani, brava a sostenere fino all’ultimo un’azione di attacco sulla sinistra.

Nel secondo tempo l’azione delle padrone di casa si fa meno pressante e il Molassana guadagna qualche metro a centrocampo dove si registra il buon impatto sulla gara di Vecciu, sempre più a suo agio in una mediana dove trova conferma il dinamismo di Ponzanelli.

Al quarto d’ora, sugli sviluppi di un bel cross di Pozzo dalla destra, la palla arriva al limite dell’area a Crivelli il cui tiro di prima intenzione sfiora l’incrocio dei pali; sul ribaltamento di fronte Bacigalupo nega la rete al capitano novese con un bell’intervento a terra.

A metà gara De Blasio giustifica il prezzo del biglietto liberandosi di due avversarie con un numero alla Zidane, poi il portiere genovese torna protagonista bloccando senza difficoltà un colpo di testa avversario. A dieci minuti dalla fine la Novese segna il gol partita: insistita azione d’attacco sulla fascia sinistra, assist da fondocampo per il capitano locale che mette in rete da distanza ravvicinata.

Il lavoro che si fa in queste settimane ha un obiettivo di medio-lungo termine, è una semina che darà i suoi frutti migliori nei momenti più importanti della stagione. Giulia Capua (nella foto) è stata probabilmente la migliore in campo: veste una maglia pesante, ma la reattività e la spensieratezza dei diciott’anni le consentono di ricoprire con personalità un ruolo delicato al centro della difesa.

Nel prossimo turno entrerà in gioco il Ligorna, che ospiterà la Novese.

Al Macera di Rapallo è andato in scena lo scontro tutto ligure tra Lavagnese ed Amicizia Lagaccio, terminato con il risultato di 5 a 3 per le bianconere.

La Lavagnese parte a razzo e chiude il primo tempo sul 4-0 grazie ad una doppietta di Giuffra e alle reti di Pascotto e Cama. Al 44° la neopromossa resta in dieci per l’espulsione di Oliva per somma di ammonizioni, ma le verdeblù non sembrano approfittarne. Nella ripresa, al 2°, la Lavagnese si porta sul 5-0 con un gol di Cafferata.

Negli ultimi venti minuti il Lagaccio si sveglia e rimette tutto in discussione per la gara di ritorno in programma il 10 settembre al Ceravolo. I gol sono di Licco, Pittavino e Toomey su rigore. Al 42° anche il Lagaccio resta in dieci: rosso ad Armitano per fallo da ultimo uomo. Migliori in campo Giuffra e Gardel per la Lavagnese, Licco e Brucci per il Lagaccio.

Roberto Morbioni ha schierato Ferrari , Balbi, Garramone (s.t. 1° Lagomarsino), Belloni, Gardel, Oliva, Cafferata (s.t. 26° Rocca), Nietante, Cama, Pascotto, Giuffra (s.t. 1° Spaccamonti); riserve Costantini, Repetto, Zorzetto, Cimarosa.

Daniele Caldirola ha risposto con Asteggiano, Armitano, Ghidetti (s.t. 26° Aloi), Licco, Gasperini (s.t. 39° Mastrangelo), Pittavino, Del Francia, Brucci, Toomey, Fiorese (s.t. 39° E. Accardo), Boggero (s.t. 20° Bosso); a disposizione Piazzi, M. Accardo.