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Aiuole decorose e ben curate, come una volta: “Genova contro il degrado” lancia la raccolta firme

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Genova. Le prime da cui ripartire sono le aiuole di viale Brigate Partigiane. Ma è solo l’esempio più a portata di mano. In realtà, quello che il noto gruppo Facebook “Genova contro il degrado” ha lanciato, con una raccolta firme sulla piattaforma change.org che in due giorni ha raggiunto oltre 1100 adesioni, è un progetto più ampio: non solo, quindi, aiuole decorose e ben curate, ma “la costituzione presso il Comune di un ufficio avente le necessarie competenze tecniche e prerogative per la gestione efficiente e lo sviluppo a lungo termine delle aree verdi della cittá”.

Tornare indietro negli anni (non per lo stile) quando esisteva l’ente Giardini e Foreste sotto la guida dell’agronomo Luigi Viacava e quando il verde cittadino venga gestito con competenza e passione da un ufficio preposto.

“Oltre ad una nota penuria di verde in cittá – si legge nella petizione -si segnala un livello insostenibile di incuria di quel poco presente”. Con un’importante precisione: l’”interesse e disponibilità a collaborare con un tale ufficio, secondo modalità e risorse che il Comune saprà destinare, da parte di semplici gruppi di cittadini, associazioni, imprese e professionisti del settore”.

Come dire, le risorse, sia in termini economici sia di forza lavoro, si possono trovare. “Ci sono finanziamenti europei sul marketing del territorio su cui puntare, sponsorizzazioni, adozioni, utilizzo della tassa di soggiorno, adeguandola… Insomma, non si dice di togliere risorse ad altre voci, ma di inventarsi meccanismi come fanno in tutte le città europee più evolute della nostra”, commenta Annamaria Scotto, una delle admin della pagina e firmataria della petizione.