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Da Rollingstone a Villa Croce, Carlo Antonelli è il nuovo curatore del museo di arte contemporanea

Il candidato è stato scelto per la trasversalità e interdisciplinarietà della sua proposta (e della sua carriera?)

carlo antonelli

Genova. Da direttore di Rollingstone Italia e GQ a curatore di un museo di arte contemporane: Villa Croce. Carlo Antonelli, 52 anni, è di origine genovese e “torna a casa” con un compito particolare.

La Commissione, composta da Edoardo Bonaspetti, Anna D’Amelio, Giacinto Di Pietrantonio, Andrea Viliani, con l’assenza giustificata di Paola Dubini, ha scelto fra i sette candidati selezionati per l’audizione orale Carlo Antonelli il cui progetto è stato ritenuto il migliore.

La scelta è stata così motivata: “Per l’approfondita conoscenza delle necessità e delle potenzialità del territorio, unita alla volontà di integrare la sede del museo, il suo parco in un percorso cittadino. La trasversalità della sua proposta trasforma Villa Croce in un laboratorio di iniziative interdisciplinari collaborando con numerosi esperti nazionali ed internazionali attivi in molteplici campi del sapere, in un’ottica di animazione diffusa e partecipata; un modello capace di ripensare le molteplici funzioni di un centro d’arte oggi.Villa Croce intende trasformarsi in un magnete che stimoli l’orgoglio di un’identità, posta in confronto con i temi e i soggetti attivi nella ricerca e nella sperimentazione contemporanee”.

Antonelli, recentemente, era transitato per Villa Croce. A fine 2016 come ospite di una rassegna Art test fest: festival di arte contemporanea come terreno d’incontro tra artisti e produttori di nuove tecnologie.

Nella sua carriera è stato anche direttore di Wired, ha lavorato alla casa editrice Sugar di Caterina Caselli e ha partecipato come attore al film Melissa P. tratto dal celebre best seller.