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Nessun allarme

Siccità, in Liguria nessuna emergenza. Giampedrone: “Non chiederemo lo stato di calamità”

Le scorte di acqua genovesi e liguri sono ampie, al momento nessun rischio per l'erogazione legato alla siccità

Aspettiamo la pioggia , ma il Brugneto è pieno

Genova. La Liguria ha grandi invasi e al momento non riscontra criticità “ne’ dal punto di vista di protezione civile, ne’ per quello ambientale. Per questo la Regione non chiederà lo stato di calamità”. Lo fa sapere l’assessore regionale competente Giacomo Giampedrone. Nessuna criticità nel savonese, nel Tigullio, a Genova e in provincia.

Qualche segnale di difficoltà nell’imperiese, in frazioni di piccoli comuni dell’entroterra, secondo Rivieracqua (il gestore unico del ciclo delle acque in provincia di Imperia). In queste zone, alimentate da fonti locali di superficie, i sindaci hanno disposto l’uso dell’acqua ai soli fini idropotabili. Si parla di uso consapevole, non c’è emergenza.

Nello spezzino per prevenire le criticità il principale gestore, Acam Acque, ha predisposto un piano di emergenza che ha messo in campo squadre ausiliarie per le riparazioni delle perdite sulla rete e ha potenziato la capacità di trasporto con autobotte, avvalendosi di appalti esterni, in caso di crisi idrica. Sono state messe a punto interconnessioni tra gli acquedotti di Levanto e di Bonassola e presto tra le reti del comune di Vernazza nelle Cinque Terre.

“Nessuna criticità segnalata, ma pronti a intervenire” spiega l’assessore alla protezione civile della Spezia Luca Piaggi. Sono cinque i comuni che intanto hanno emesso ordinanze in cui si vieta l’utilizzo di acqua potabile per irrigare gli orti o lavare le auto, quasi tutti nell’entroterra (Riccò del Golfo, Beverino, Maissana, Calice al Cornoviglio) e in riviera (Framura).

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