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Polemica

Il San Martino seleziona un addetto stampa con un bando pubblico, ma “è per pochi intimi”

Solo due partecipanti. Secondo l'Associazione Ligure dei Giornalisti, sindacato di categoria, il concorso avrebbe dovuto essere pubblicizzato. Sul caso interviene anche l'M5S

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Genova. L’Associazione Ligure dei giornalisti ha denunciato oggi il fatto che il ‘San Martino -Ist’ ha selezionato un addetto stampa attraverso “un bando pubblico per pochi intimi”.

In una nota diffusa nel pomeriggio il sindacato di categoria spiega: “Tra aprile e maggio 2017, l’Ircss San Martino Ist’, attraverso un avviso pubblico, ha avviato le procedure per selezionare un addetto stampa, incarico della durata di un anno e rinnovabile. Al bando hanno risposto due candidati e uno solo si è presentato al colloquio di esame. E questo nonostante la dotazione economica dell’incarico: 44 mila euro (oltre a iva e rivalsa Inpgi) che in tempo di crisi e di scarsa occupazione giornalistica rappresentano una sensibile motivazione alla partecipazione”.

“L’Associazione Ligure dei Giornalisti – si legge nella nota – non può che stigmatizzare questo risultato, frutto della scarsa pubblicità data al bando di selezione, apparso solo sul sito del “San Martino- Ist”, tanto da suscitare più di un interrogativo”.

“La controprova – scrive ancora l’Associazione – è la ben diversa partecipazione alla selezione attivata qualche tempo prima dalla Asl 5 di Spezia dove a fronte di una dotazione economica molto inferiore, all’avviso pubblico hanno risposto 62 candidati anche grazie ad un forte pubblicizzazione del bando attraverso il sito dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria e quello dell’ALdg. Cosa che non è potuta avvenire per il bando del “San Martino- Ist”, mai inviato né all’Associazione né all’Ordine anche se, quest’ultimo, aveva designato un suo componente nella commissione d’esame”.

Sul caso anche l’intervento di Alice Salvatore, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle: “Siamo di fronte a un caso di possibile favoritismo che potrebbe mettere il dito nella piaga su un uso spregiudicato e personalistico di risorse e incarichi pubblici, in barba ai più elementari principi di trasparenza. Domani depositiamo un esposto alla Procura della Repubblica di Genova per far luce sul caso e verificare eventuali condotte illegittime da parte dei dirigenti sanitari e di Toti”.

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