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Regione Liguria, Al via il censimento degli edifici pubblici da valorizzare

Una banca dati di ville e fortificazioni, castelli, ma anche ex caserme, conventi o monasteri che i comuni liguri intendono dismettere

Genova. Un censimento informatico di ville e fortificazioni, castelli, ma anche ex caserme, conventi o monasteri che i comuni liguri intendono dismettere e che potranno essere destinati a finalità turistiche o produttive grazie alla creazione di una vera e propria banca dati telematica.

Sono questi gli strumenti messi in campo dall’accordo tra Regione Liguria e Agenzia del Demanio che permetteranno di raccogliere le proposte di valorizzazione e gestione degli immobili che non sono più funzionali all’attività degli enti locali.

Un percorso che, attraverso l’apertura di 4 sportelli territoriali, permetterà di cercare risorse per la progettazione e gli interventi di valorizzazione, anche con l’aiuto di associazioni di categoria e dei privati.

“Avevamo già selezionato i primi 45 progetti – spiega Ernesto Alemanno, direttore Agenzia Demanio Liguria – ora vogliamo fare un passo in più, con attività di scouting mirate non solo agli edifici dello stato ma anche a quello dei comuni, delle province e della città metropolitana per poterli reintrodurre in un percorso di riutilizzo”.

Si tratta di immobili di diverso tipo che, una volta entrati in questo circuito potranno essere pubblicizzati e valorizzati al meglio. “Vogliamo riqualificare tutto questo patrimonio pubblico – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – che a volte per ragioni burocratiche non è utilizzato”.

“Con questa sinergia con agenzia del demanio – conclude – potremo trovare queste realtà per fare interventi di riqualificazione e opportunità per il territorio”.

Dopo Genova ci saranno ulteriori incontri sul territorio al termine dei quali ci saranno 90 giorni utili entro i quali presentare le proposte concrete di valorizzazione. A partire dall’autunno, Regione Liguria con Agenzia del Demanio aprirà 4 sportelli territoriali