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Regione, le cessioni immobiliari ad Arte ancora nel mirino della Corte dei Conti. La replica di Toti

I giudici hanno escluso dalla parifica gli oltre 103 milioni di euro delle cessione immobiliari. La risposta del governatore: "Problemi ereditati da gestione precedente"

Genova. I giudici della Sezione regionale di controllo per la Liguria hanno parificato, con alcune esclusioni, il rendiconto generale della regione Liguria per l’esercizio 2016. Accogliendo l’istanza avanzata dal governatore Giovanni Toti, hanno rinviato al 14 settembre il giudizio di parifica limitatamente al capitolo delle risorse finanziare che riguardano la figura del vice-dirigente.

La procura contabile aveva formulato richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale, ma i magistrati della sezione di controllo, hanno accolto la richiesta di rinvio a nuova udienza, in quanto la giunta ha approvato un disegno di legge finalizzato ad abrogare le norme istitutive della vice-dirigenza, che verrà portato in consiglio regionale, per la sua approvazione, entro i primi di agosto.

Per quanto riguarda il resto del giudizio di parifica, i giudici hanno escluso dalla parifica, come gli anni scorsi, alcuni capitoli. Si tratta di oltre 103 milioni di euro, derivanti dalle cessione degli immobili di proprietà della Regione e delle Asl ad Arte Genova, che per la Sezione di Controllo e la procura Contabile devono essere considerati come debiti; oltre al milione di euro iscritto a titolo di residui attivi per entrate di contabilità speciali in quanto non corrisponderebbero alle scritture contabili; oltre al risultato d’amministrazione, discendente dal saldo differenziale dei flussi finanziari generati dai derivati per oltre 16 milioni; e infine, la componente negativa derivante dai mutui autorizzati ma non contratti (dal 2009 al 2016), pari a 158 milioni di euro, nella misura in cui l’importo di oltre 3 milioni di euro a copertura di spese correnti.

“Ritengo che la parifica sia sostanzialmente migliore di quella degli anni precedenti e i problemi che si trascinano di parifica in parifica sono totalmente estranei alla nostra amministrazione ma ereditati dalla gestione precedente”. Commenta così, il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, la parifica del rendiconto generale della Regione per il 2016 approvata dai giudici della sezione di controllo della regione Liguria. Bilancio parificato però con alcune esclusioni e con il capitolo finanziario sulla figura del vice-dirigente che è stato rinviato così come richiesto dalla stessa Regione all’udienza del 14 settembre.

“Tra le esclusioni – continua Toti – quella dei derivati che ritengo essere un problema minore e in via di risoluzione e di Arte, che la Regione e la Corte dei Conti continuano ad avere una qualificazione giuridica differente, non una vendita bensì una cartolarizzazione. La verità è che l’operazione fatta dalla giunta Burlando, sicuramente non rientra tra le migliori operazioni di finanza pubblica”.