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Diversi episodi

Rapine seriali a mano armata tra San Fruttuoso e Marassi, 8 anni per Bendinelli

Rinunciò a rapinare le Poste dopo aver visto un bimbo piccolo. Tensione prima dell'udienza: il battibecco con il coimputato finisce a pugni

Maschera e vestiti usati per la rapina

Genova. E’ stato condannato a 8 anni di reclusione con abbreviato Giacomo Bendinelli, il rapinatore che talvolta agendo con complici talvolta da solo ha seminato il panico l’agosto scorso tra i negozi del centro città, soprattutto tra Marassi e San Fruttuoso.

Bendinelli, 42 anni, era in carcere per tre rapine aggravate, altrettante tentate oltre al porto abusivo di arma da fuoco e di coltello. Questa mattina davanti al gup Claudio Siclari il 42 enne ha anche confessato una rapina alle poste di via Canevari, avvenuta il 25 agosto 2016. Rapina da cui come avevano confermato le immagini delle telecamere fatte sequestrare dopo l’interrogatorio dal sostituto procuratore Emilio Gatti, aveva desistito dopo aver visto una donna con un bimbo piccolo in braccio.

Proprio per la confessione di un reato che altrimenti o non gli sarebbe stato attribuito (in questo caso solo il porto d’armi visto che la rapina non fu mai consumata) al 42 enne sono state concesse le attenuanti generiche nonostante l’ingente numero di reati.

Bendinelli, era stato arrestato il primo settembre 2016 insieme a Franco Silvio Ruiu, 68 anni, bloccati dalla squadra mobile in corso De Stefanis, a Marassi, dopo una rapina al centro analisi Il Baluardo 2. I due entrati con maschera e casco, dopo avere puntato un coltello di tipo militare di 26 centimetri alla gola dell’impiegata del centro medico, si erano impossessati di 3 mila euro ed avevano rotto il cellulare della donna per impedirle di chiedere aiuto.

A giudizio per concorso oltre a Franco Silvio Ruiu anche un terzo presunto complice in alcune delle rapine imputate a Bendinelli che questa mattina è arrivato in aula dal decimo piano con il volto tumefatto. Secondo quanto appreso il 42 enne avrebbe avuto una discussione con il complice sfociata in rissa poco prima dell’udienza approfittando di un momento di distrazione degli agenti di polizia penitenziaria tanto che al momento del processo i due sono stati tenuti lontani anche grazie all’ausilio che carabinieri.

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