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Successo

Organizzare eventi è ancora possibile: il caso Parteciparty – il primo “rave legalizzato” d’Italia

Nonostante le normative di sicurezza rigidissime della circolare Gabrielli i ragazzi che hanno dato vita all'evento sono riusciti a portare sul monte Cornua oltre 5000 persone, gratis

parteciparty

Genova. Gli organizzatori devono essere davvero più che soddisfatti, se a qualche giorno dall’evento sul monte Cornua, scrivono: “Si è fatta la storia”. Il festival Parteciparty, definito dalla procura di Roma “il primo rave legalizzato d’Italia”, è perfettamente riuscito nonostante decine di eventi gratuiti, quest’estate, siano saltati per via delle nuove normative anti-terrorismo e anti-panico (dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino) stabilite dalla circolare Gabrielli per la realizzazione di grandi eventi di pubblico.

“Nessun segreto, solo tanta voglia di rimboccarsi le maniche – scrivono i ragazzi che da anni ormai organizzano il PPY – sono passati pochi giorni dal weekend dell’8 e 9 luglio, e adesso, ad acque calme, raccontiamo
una storia. Si parla di un’impresa fatta da ragazzi semplici, che ora più che mai sono riusciti a
dimostrare che quando si crede fortemente in qualcosa si riesce a realizzarlo”.

Notti in bianco per organizzare. Le difficoltà non sono bastate a fermare il gruppo di ragazzi genovesi che da anni organizza il Parteciparty, la “festa più bella del Monte”, sulle alture del Comune di Sori. Sono servite settimane di notti in bianco allo staff dell’associazione a permettere che la festa potesse seguire tutte le norme di sicurezza richieste: dal piano di evacuazione completo all’impianto elettrico (rigorosamente composto da gruppi elettrogeni) a norma, sino alle misure antincendio a regola d’arte, tutto vidimato da tecnici e servizio d’ordine.

Da Festival a “primo rave legalizzato d’Italia”. “Il sindaco stesso del Comune di Sori ha assistito all’allestimento per controllare che tutto fosse regolare – raccontano gli organizzatori – tornando in serata per un ulteriore check e brindare alla fine con noi per la buona riuscita dell’evento”. Tutto il lavoro gratuito dei volontari è stato ripagato da un Parteciparty da record: oltre 5000 persone transitate, lo show dell’ospite d’eccezione Macro Marco che ha aggiunto ulteriore energia al programma musicale dei dj di casa, la durata complessiva di 11 ore che consacra l’evento nella categoria Festival.

Festival ma non solo: la prefettura di Roma ha definito il Parteciparty “il primo rave legalizzato in Italia”. Ma c’è stato tanto altro. Il pre-Parteciparty si è scaldato con la grigliata di Manin Marassi, un gruppo di ragazzi che ha lottato in ogni forma e modo per riuscire a rispettare tutte le norme richieste, riuscendo infine a rifocillare i partecipanti prima della festa.

“Non importa come ci definiscono – sottolinea Giovanni Bonometto, organizzatore – possono chiamarlo festival, rave o “sagra della presa bene”. Ma per noi è il coronamento di un sogno iniziato 7 anni fa con due casse e un generatore per una festa di laurea di un amico. Ogni anno decidiamo di dedicare tempo, energie e competenze per regalare ai genovesi una notte di pura libertà e divertimento, dimostrando che basta rimboccarsi le maniche per dar vita ad eventi memorabili come questo”.

D’altronde non è da tutti organizzare un evento gratuito che registra un’affluenza simile. Ma la forza del Parteciparty è racchiusa nel suo stesso nome: la festa che porti tu, col tuo contributo. “Senza gli oltre 50 volontari il Parteciparty non esisterebbe – sottolinea Francesco Liggieri, presidente dell’associazione culturale che organizza l’evento – chi sono? Ragazzi e ragazze che abbiamo coinvolto anno dopo anno, che non smetteremo mai di ringraziare, e che come noi si prendono bene a dare vita a qualcosa che a Genova manca e che piace a tutti. Il successo indelebile di quest’anno non può che essere lo sprint per creare qualcosa di ancora più grandioso l’anno prossimo”.