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Oregina, Volontari del Verde contro Amiu: “Strade invase dalle erbacce, servono interventi”

Un carteggio documentato da fotografie e testimonianze tra l'associazione Morazzeli Montemoro che dice: "Non possiamo occuparci noi della situazione in forma di volontariato"

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Genova. Un carteggio che prosegue dal 4 giugno, giorni prima delle elezioni comunali genovesi, quello tra gli uffici Amiu e il gruppo Volontari del Verde Marozzelli Montemoro. Oggetto del contendere la pulizia dei marciapiedi tra via Napoli e via Saporiti, a Oregina.

Ormai più di un mese fa, alcuni cittadini volontari, hanno deciso di estirpare le erbacce (un vero disagio soprattutto per chi è allergico, ma non solo) a propria spesa e fatica, visto che l’intervento da parte degli operatori Amiu tardava ad arrivare. “Le griglie dei tombini erano completamente ostruite ed era molto difficile camminare tra veri e propri cespugli”, scrive Milena Pizzolo, un’esponente dell’associazione di quartiere. “Ci abbiamo impiegato un’ora e mezza – aggiunge – nulla che un operatore professionista non avrebbe potuto fare, ma evidentemente le risorse umane e finanziarie non sono impiegate al meglio”.

La risposta dell’ufficio Comunicazione di Amiu, giunta il 14 luglio – un mese e dieci giorni di tempo dopo – ha spiegato che: “Diversamente dagli anni scorsi, il servizio di diserbo è svolto solo manualmente, con il solo taglio meccanico dell’erba in quanto, in accordo con il Comune di Genova, è stato abbandonato a titolo prudenziale l’uso del glifosato, il diserbante ed erbicida più diffuso. Questo implica di dovere intervenire più volte nell’arco dell’anno nella stessa zona ma con risultati poco rappresentativi dell’effettiva attività eseguita. Il diserbo dell’area segnalata è stato programmato, ma la calendarizzazione subisce continue modifiche per precedenza a situazioni di particolare criticità”.

Ma ai Volontari del Verde questa replica non basta: “Se gli operatori intervenissero costantemente il problema sarebbe circoscritto nella zona in oggetto. Attualmente il marciapiede in oggetto è ancora impercorribile, cosa molto grave, anche a causa di una cospicua perdita di acqua bianca, per la quale ho interessato Iren che dopo sopralluogo non si è più vista. La parietaria che ne occupa oltre la metà, come già detto, è intrisa di urina di cani mentre i rovi pendono cospicui ad altezza occhi dal muraglione sovrastante di Via Saporiti. Griglie e caditoie sono otturate da rifiuti e fanghiglia”.

Insomma ci risiamo. Milena Pizzolo, che ha scritto una lettera aperta – questa volta – racconta anche di aver visto con i propri occhi operatori Amiu sul territorio intenti a fare altro che non fosse lavorare. “Aggiungete la Tari, appena pervenuta quella sì con solerte puntualità – sottolinea – e la balzana notizia che verrebbe dato un rimborso a stranieri mentre ai volontari del verde “locali” resterebbe da raccattare “agratis” la rumenta che voi non portate via dalle aiuole…” e così via. Il Comitato chiede ad Amiu maggiore attenzione e impegno nella zona.