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Protocollo

Opere contro il dissesto, accordo tra Regione e mondo del lavoro per promuovere la manodopera locale

Le imprese che vinceranno gli appalti dovranno impiegare almeno al 50% lavoratori svantaggiati. L'intesa non riguarda però i cantieri di Italia Sicura

Genova. Importante intesa a favore dell’occupazione sul territorio quella siglata oggi tra Regione Liguria, sindacati, associazioni di categoria e ordini professionali: i Comune che riceveranno contributi per lavori contro il dissesto idrogeologico dovranno seguire alcune linee guida nell’assegnazione dei bandi di gara.

Sarà prevista una prassi per cui, le imprese che si aggiudicheranno i lavori dovranno impegnarsi ad assumere almeno il 50% dei lavoratori svantaggiati segnalati dai Centri per l’Impiego del territorio o con problematiche lavorative derivanti dalla perdita del posto di lavoro o dall’esaurimento di strumenti di sostegno al reddito. Non solo: l’80% del punteggio sarà assegnato in base all’offerta tecnica, e al 20% in base a quella economica.

I lavori di prevenzione e contenimento del dissesto idrogeologico hanno a disposizione, per i prossimi anni, 50 milioni di euro, 25 milioni dal fondi Por Fesr e 25 dai fondi di solidarietà per l’alluvione 2014, risorse in arrivo dall’Unione Europea e redistribuite dalla Regione. L’intesa sull’impiego di manodopera locale non riguarderà, invece, i lavori legati alla messa in sicurezza del Bisagno e del Fereggiano e in genere tutte le opere finanziate da Italia Sicura. In quel caso è il governo, attraverso la struttura commissariale Invitalia, a occuparsi di assegnare i lavori.

L’accordo di oggi arriva dopo 6 mesi di incontri. “Non è lo shock di cui avrebbe bisogno l’economia ligure, per marciare almeno al ritmo del resto del paese, ma si tratta di un segnale importante perché si parte dalla lotta al dissesto idrogeologico – dicono i sindacati – e finalmente partono i lavori che verranno aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non del massimo ribasso”. Una boccata di ossigeno per un settore come quello delle costruzioni che fatica ad uscire dalla crisi e che nel primo trimestre del 2017 ha perso qualcosa come 17 mila posti di lavoro.

“Come Regione Liguria – dice Giacomo Giampedrone, assessore regionale alla Difesa del suolo – ci impegniamo ad applicare questo accordo nella nostra stazione appaltante e auspichiamo che venga applicato anche da altre stazioni appaltanti dei Comuni”.

“Sicuramente il valore aggiunto del protocollo è l’assunzione dei lavoratori svantaggiati – dichiara Federico Vesigna Segretario Generale Cgil Liguria – ovvero quei lavoratori che in questi anni hanno pagato un prezzo altissimo alla crisi perdendo l’occupazione”. Per Antonio Graniero, Segretario Generale Cisl Liguria “La cura del territorio attraverso il rilancio di una competitività trasparente e socialmente responsabile di fronte al problema occupazione è la ricetta di questo protocollo: l’offerta economicamente più vantaggiosa, così come individuata nel protocollo, esalta la qualità dell’opera e rimette al centro il lavoro, la contrattazione d’anticipo diventa un atto di corresponsabilità tra impresa e rappresentanti dei lavoratori nella realizzazione dell’appalto”. “Questo protocollo, il primo di questo genere in Italia, è inoltre il primo tangibile risultato prodotto dalla Cabina di regia con la Regione Liguria” conclude Mario Ghini Segretario Generale Uil Genova e Liguria.