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Omicidio di Pegli, Giuseppe Sfragaro giudicato seminfermo di mente: condannato a 12 anni

Uccise da moglie per gelosia: entrambi avevano problemi di natura psichiatriche

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Genova. Il gup Maria Teresa Rubini ha condanno con rito abbreviato a 12 anni di reclusione Giuseppe Sfragaro, il pensionato di 78 anni che uccise strangolandola la moglie Giuseppina Minatel, 76 anni, nel loro appartamento di via Antica Romana di Pegli la notte del 25 luglio scorso.

Il gup sulla base della perizia psichiatrica fatta eseguire sull’anziano ha applicato uno sconto di pena per la ‘semi infermità’ e ha considerato le attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. Il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati aveva chiesto per Sfragaro 18 anni di reclusione. Oltre all’omicidio Sfragaro, difeso dall’avvocato Mario Iavicoli, era anche imputato di maltrattamenti nei confronti della moglie, ma rispetto a questo capo di imputazione è stato assolto.

La coppia, secondo quanto accertato dagli inquirenti, era in cura in un centro di igiene mentale e negli ultimi anni litigava spesso: i rapporti si erano deteriorati anche in seguito alla morte del loro figlio 44enne annegato nelle acque di Voltri nel maggio del 2012. Sfragaro soffriva di un disturbo bipolare della personalità, mentre la moglie di un disturbo della personalità di tipo istrionico. L’uomo era follemente geloso della donna, ma la moglie non aveva relazioni con altri uomini anche se, a causa appunto del disturbo, glielo faceva credere provocandolo.
La vittima, infatti, avrebbe detto ai carabinieri intervenuti alle 21 delle sera in cui si verificò poi l’omicidio, perché l’uomo la stava picchiando, di avere un amante anche se non era vero.