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Nomine al San Martino, M5S e PD contro la “lombardizzazione” della sanità

L'opposizione (e non solo) contraria all'arrivo di Marzio Maccarini come nuovo membro del Consiglio dell'istituto per la Ricerca sul cancro

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Genova. “La Liguria è eterodiretta dalla Lombardia in campo sanitario”. Così il gruppo consiliare Pd della Regione Liguria commenta la decisione della Giunta Toti di nominare un dirigente lombardo nel consiglio di indirizzo e verifica dell’Irccs San Martino-Ist di Genova. “Nonostante la commissione avesse bocciato per mancanza dei requisiti, la candidatura di Marzio Maccarini a rappresentante regionale per il San Martino, la Giunta Toti, ha proceduto comunque alla nomina del dirigente lombardo – spiega il gruppo Pd in Regione -. Una scorrettezza in piena regola e un caso unico nella storia della Regione Liguria, che mortifica il ruolo della Consiglio e dimostra ancora una volta l’arroganza di questa maggioranza.

A votare contro la nomina di Maccarini, era stato anche il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, sostenendo – a suo dire – di voler difendere le professionalità liguri dall’eccessiva presenza di dirigenti lombardi in Regione Liguria. Non era mai successo che un nome bocciato a maggioranza in Commissione venisse confermato dalla Giunta come se nulla fosse. Peraltro registriamo che Maccarini non brilla per le competenze gestionali che il ruolo che gli è stato affidato richiede. La maggioranza di centrodestra sceglie nuovamente un non ligure e questa volta persino con un curriculum non adatto”.

Il gruppo Pd sottolinea che “Maccarini è il collaboratore del vice presidente del Consiglio regionale della Lombardia che è leghista come la Viale e come l’area da cui proviene Locatelli, commissario di Alisa. Quindi vorremmo capire quali siano le competenze di questo nuovo nominato”.

Anche il Movimento Cinque stelle regionale ‘bacchetta’ la giunta regionale. “Come volevasi dimostrare – si legge in una nota del M5s -, Toti ignora completamente il parere contrario della Commissione Sanità dello scorso 11 luglio e con una delibera nomina Maccarini a membro del Consiglio dell’Irc San Martino. Ecco quanto conta il lavoro del Consiglio e delle commissioni per Toti, che tira dritto a colpi di delibera, proseguendo il processo di lombardizzazione della Liguria, in barba a ogni procedura istituzionale. E lo fa andando contro agli stessi alleati di coalizione di Fratelli d’Italia, che – quale che fosse la vera ragione – avevano votato contro all’ennesima nomina lumbard calata dall’alto”.

A questo punto “ci chiediamo qual è il ruolo di un Consiglio regionale e quanto vale il parere di una commissione, se poi Toti lo ignora completamente, agendo in modo totalmente contrario. Tutte domande alle quali ci aspettiamo una pronta risposta. Ne va della credibilità della Regione e del rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni”.