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Dopo l'assemblea

Niente commissario per il Pd genovese: a ’traghettare’ il partito sarà la commissione per il congresso

Congresso provinciale dal 6 al 15 ottobre

Partito Democratico Pd

Genova. Niente commissariamento per il Pd genovese. Come era immaginabile il partito nazionale nazionale non vuole saperne di inviare un commissario romano per un mese e nemmeno fare come avrebbero voluto buona parte dei renziani, vale a dire nominare un genovese di corrente vicina all’ex premier per traghettare il partito fino al congresso di ottobre.

La situazione all’interno del pd genovese, dopo la batosta elettorale, è assai tesa. Nell’assemblea provinciale di lunedì sera dove doveva essere nominato un collegio di traghettatori che avrebbe dovuto anche occuparsi dell’organizzazione della festa, il colpo di mano dai parte dei renziani – capitanati da Pippo Rossetti – non è riuscito ma una soluzione alternativa non è stata trovata.

A questo punto sembra che non resti che una strada istituzionale: visto che il partito nazionale ha appena deliberato la data e le tappe per il congresso di ottobre che prevede la contestuale nomina di una ‘commissione congressuale’ sarà la stessa commissione a gestire il partito fino all’elezione del nuovo segretario.

La commissione dovrà essere eletta entro il 4 settembre, entro il 1 ottobre dovranno essere depositate le candidature mentre i congressi provinciali – si legge nella lettera appena pervenuta dal vicesegretario nazionale Maurizio Martina – si svolgeranno da 6 al 15 ottobre.

Per quanto riguarda la festa del Pd che si terrà come ogni anno dal 24 agosto al 10 settembre ad occuparsi dell’organizzazione è Stefano Bernini tornato nel ruolo di funzionario di partito.

Ma le polemiche non mancano nemmeno su questo fronte tanto che per l’organizzazione dei dibattiti sembra che i renziani non vogliano che l’orlandiano Bernini possa fare il bello e il cattivo tempo. Quindi anche in questo caso sarà nominata sembra una commissione ad hoc.

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