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Emergenza umanitaria

Migranti, raccolta vestiti e medicinali organizzata da autonomi e scout per Ventimiglia

Una serata organizzata per condividere le testimonianze di medici, volontari, scout e attivisti che in questi giorni hanno visitato il confine italo-francese

ventimiglia calling

Genova. Una raccolta di medicinali e vestiti per i migranti “stipati” a Ventimiglia, insieme al racconti di chi in questi giorni ha visitato in maniera indipendente la situazione sul confine con la Francia, che per la terza estate consecutiva tiene chiuse le frontiere.

Questa la scaletta della serata “Ventimiglia Calling”, organizzata presso le Rovine di Santa Maria in Passione, sulla collina di Castello, dagli autonomi dello Zapata, Aut Aut 357 e Progetto20K. Un evento, aperto a tutti, dedicato ad informare su quanto sta accadendo a pochi chilometri da noi: una “emergenza umanitaria” che dura da tre anni, e che non trova una soluzione, grazie soprattutto all’impasse diplomatica sulla questione.

“Davanti a questa situazione non si può restare spettatori – si legge nel volantino dell’iniziativa, diffuso anche via social – esistono molti modi per essere soggetti attivi nel sostegno alla libera circolazione e per aiutare i transitanti ad avere condizioni di vita migliori durante il viaggio”.

Per questo motivo la raccolta di farmaci e vestiti: scarpe, zaini e cellulari ancora in funzione (con caricabatteria) sono gli oggetti più richiesti perché più necessari, insieme ad alcuni medicinali fondamentali per ridurre rischi di malattie e infezioni: antibiotici, antinfiammatori, gastroprotettori, paracetamolo, garze, bende e disinfettanti.

Durante la serata, che inizia alle 19, alcune realtà presenti e attive sul territorio porteranno la loro testimonianza su quanto sta accadendo a Ventimiglia: oltre a Progetto20k, anche i medici volontari dell’Abulatorio Città Aperta, gli Scout Agesci Genova 5 e il collettivo La Talpa e l’Orologio di Imperia

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