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Svolta

L’Ordinanza “anti Vespa” finisce nel cestino, allo studio del Comune incentivi per l’acquisto di mezzi ecologici

Campora, neo assessore all'Ambiente, rassicura le associazioni di motociclisti che hanno scritto una lettera al sindaco: il regolamento della giunta Doria che vietava gli Euro 0 sarà sospeso definitivamente

Raduno vespe

Genova. Il Comune di Genova, nell’era Doria, ha provato a fermare i mezzi con motori Euro 0 a più riprese, a partire dalla fine del 2015, ma non ci è mai riuscito. L’ordinanza anti-smog ideata dall’allora assessore all’Ambiente Italo Porcile è stata più volte messa in stand-by e poi persino bocciata dallo stesso consiglio comunale. Se a Genova avesse vinto il centrosinistra non è escluso che la giunta sarebbe tornata all’attacco, sul tema, ma le cose sono andate diversamente.

Tuttavia, né in campagna elettorale né durante questi primi giorni di governo Bucci, l’ipotesi di una limitazione di auto e moto di vecchia generazione (con motori Euro 0 ed Euro uno, per quanto riguarda le quattro ruote, di Euro 0 a due tempi, per quanto riguarda motociclette e scooter) è mai stata scongiurata. Anche perché nonostante i livelli di inquinanti nell’aria, tra il 2016 e il 2017 si siano mantenuti al di sotto dei livelli di guardia, quello di stoppare i motori più “sporchi” è un trend ormai diffuso a livello europeo.

Ecco perché i motociclisti di Genova hanno deciso di muoversi per tempo. L’associazione Due ruote in città, presieduta da Romolo Benvenuto, ha scritto una lettera aperta al sindaco Marco Bucci. La domanda è chiara: come ha intenzione di muoversi la nuova giunta? L’ordinanza sarà messa da parte definitivamente? Sarà ricalibrata?

La risposta arriva ancora prima che la lettera possa giungere a destinazione dal neo-assessore all’Ambiente Matteo Campora: “L’ordinanza è sospesa, nel frattempo gli uffici tecnici effettueranno tutti gli approfondimenti necessari per capire quali siano le effettive fonti di inquinamento dell’aria”. Non solo. “Come Comune potremo iniziare a ragionare su un sistema di incentivi per svecchiare il parco moto cittadino, con l’obbiettivo di favorire l’acquisto, da parte dei privati, di mezzi elettrici o quanto meno a ridotto impatto ambientale”. L’assessore Campora è disposto, in ogni caso e quanto prima, a incontrare le associazioni di centauri cittadine.

Il capoluogo ligure vanta la più alta percentuale di veicoli a due ruote in Italia. In provincia di Genova le moto, dai 125 in su, sono 130.000, alle quali si aggiungono 50.000 “cinquantini”. In tutto 180.000 veicoli, dei quali circa 100 mila sono nel solo comune di Genova. L’ordinanza anti euro 0 – ma bisognerebbe chiamarla ormai ex-ordinanza – avrebbe rischiato di bloccare circa 20.000 veicoli a partire dalle mitiche Vespa Px, fra i modelli “antiquati” ma più diffusi in assoluto a Genova. Il regolamento le avrebbe vietate in una zona che includeva gran parte del centro in determinate fasce orarie.

Da tempo Vittorio Vernazzano, presidente del Vespa Club Genova, riferendosi anche alle origini “genovesi” dello scooter Piaggio per eccellenza (lo stabilimento si trovava alla Foce) suggerisce alle istituzioni genovesi di sfruttare “il fenomeno della diffusione delle Vespa storiche come elemento caratterizzante della città, facendo sull’attenzione che tutto il mondo da sempre riserva a questo gioiello del design made in Italy, invece di penalizzarlo”.

La direzione che sembra prendere la giunta Bucci, in tal senso, è quella di un’attenzione nei confronti di chi, per lavoro o per altre ragioni, si sposta sulle due ruote, agevolando in questo modo il traffico sulla viabilità urbana.

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