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Le “cooperative 4.0”, il mondo delle coop cerca sinergie con i cervelloni dell’Iit

I campi sui quali si possono trovare sinergie? Sicurezza alimentare, mobilità, tecnologie sulla gestione dei servizi, per esempio

Genova. “L’Istituto sviluppa un programma molto forte di tecnologie per la sostenibilità, che parte dal ciclo dei rifiuti, da quello dell’acqua, dalle tecnologie che servono all’ambiente e all’essere umano, è ovvio che il mondo cooperativo può essere un interlocutore molto importante e molto mirato”.

Per il direttore dell’IIT, Roberto Cingolani, l’incontro di oggi, con i rappresentanti di una ventina di cooperative, liguri insieme a molte provenienti da tutta Italia, è stata una buona opportunità di sviluppo.

“Per adesso c’è stato un incontro, ma ora bisognerà vedere quali sono le tecnologie che possiamo mettere a disposizione e quali le richieste che ci arriveranno da questo mondo – conclude – questo è un passaggio molto importante, se sono rose fioriranno”.

Tra i gruppi più importanti presenti Granarolo, Coop Italia , Cir Food, Coopfond, Coopservice, CPL Concordia, alcune delle giovani cooperative liguri nate dal bando Coop Liguria start up. E poi il Consorzio Nazionale Servizi, Unisalute, Consorzio Integra, Coopselios e molte altre.

“I campi sui quali si possono trovare sinergie – ha spiegato il presidente di Legacoop nazionale, Mauro Lusetti – sono quelli della sicurezza alimentare, alla mobilità, alle tecnologie sulla gestione dei servizi, tutti campi che, nell’immediato, possono portare a collaborazioni concrete”.

“Noi stiamo coltivando questi rapporti perché l’industria 4.0 non si limita a essere un tema di innovazione ma può produrre cambiamenti profondi nella vita delle persone. Avere contatti, come quelli che stiano cercando anche con Iit – conclude – significa comprendere meglio il cambiamento e adeguarci nel migliore dei modi possibili”.