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La ‘gang’ arrestata a Forte Begato forse preparava un omicidio. In manette anche il padre del portiere Fiorillo, un quarto uomo ancora in fuga

Silvio Fiorillo arrestato a casa con un'arma con la matricola abrasa: forse la custodiva per gli altri?

Genova. C’erano anche parecchi pizzini addosso a Sabastiano Colosimo e Maurizio Lombardi, i due pregiudicati arrestati una settimana fa a bordo di un’auto posteggiata sotto Forte Begato nella zona dei ripetitori. I due che nell’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sono stati sorpresi dai carabinieri mentre dormivano in auto insieme a una terza persona, un genovese pregiudicato per rapina e già colpito da un ordine di carcerazione, che è riuscito però a fuggire ed è tuttora latitante.

Numeri di telefono, scontrini e indirizzi, oltre ai documenti per il noleggio dell’auto che Colosimo, catanzarese che abita nel torinese e ha precedenti per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aveva affittato il giorno prima. Nel baule dell’auto però, in un borsone della Nike, c’erano due pistole perfettamente oliate e funzionanti tra cui una Smith & Wesson.

L’ipotesi degli inquirenti è che i tre – che stavano dormendo in auto in pieno pomeriggio – si stessero preparando ad un lungo viaggio da intraprendere nella notte. Per andare dove e fare che cosa? Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Federico Manotti, devono ancora stabilirlo ma l’ipotesi degli investigatori è che si trattasse di qualcosa di più di una rapina. Ad avvalorare la tesi c’è il curriculum di quello che sembra essere il capo di questa ‘gang’. Si tratta di Maurizio Lombardi, originario dell’avellinese che negli anni Ottanta è stato condannato dalla corte di Assise di Salerno a 24 anni di reclusione per omicidio. Uscito di galera Lombardi arriva a Genova mettendo insieme diverse condanne per bancarotta fraudolenta e soprattutto droga. Tanto che ad oggi la sua residenza risulta in piazzale Marassi da dove era uscito non molto tempo fa.

Ma in manette, perché collegato da un sms a Lombardi è finito anche un genovese piuttosto noto, in quanto padre del giovane ex portiere della Sampdoria, oggi al Pescara Vincenzo Fiorillo: Silvio Fiorillo una settimana fa manda un messaggio a uno di quelli che si trovano in macchina a forte Begato: “Ci vediamo alla solita spiaggia” c’era scritto nell’sms mandato diverse ore prima dell’arresto. Fiorillo, a differenza degli altri, ha vecchi precedenti decisamente di poco spessore (truffa e ricettazione ed emissione di assegni in bianco oggi depenalizzato) e il suo ruolo è ancora da definire. E’ finito in carcere perché a casa sua è stata trovata una terza pistola con matricola abrasa. Potrebbe anche aver custodito la pistola per qualcuno degli altri tre, in particolare Lombardi o Colosimo. Ma saranno le indagini in corso e l’analisi del materiale sequestrato (telefoni, tablet e pc) a fornire una risposta.