Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Italia sconfitta dall’Ungheria: le azzurre chiudono i campionati mondiali al sesto posto

Sfida equilibrata, ma le magiare confermano di avere qualcosa in più

Genova. L’Italia perde 10 a 8 con l’Ungheria e chiude al sesto posto la 13ª edizione del campionato mondiale, a Budapest. Il Setterosa, pur dovendo fare a meno ancora di Palmieri, regge il confronto anche in attacco. Aiello lotta e lavora per due al centro. Garibotti e Bianconi si dividono il bottino di gol, quattro ciascuna. Ma l’Ungheria quest’anno è tabù: ha eliminato le azzurre anche dalla World League al termine di due partite equilibrate, la prima delle quali a Budapest risolta ai rigori.

La partita. La prima palla al centro è azzurra e Radicchi impegna subito Gangl che deve distendersi per scongiurare il gol nel sette. Ci prova anche Bianconi ma colpisce il palo a portiere battuto. La deviazione di Buika dal centro, invece, su invito di Csabai va a segno per il vantaggio magiaro dopo 1’48”. Alla prima superiorità il Setterosa pareggia con Bianconi e dalla panchina Conti applaude l’azione corale. Radicchi si rende di nuovo pericolosa ma è Bianconi a tener le italiane in scia con un missile dalla distanza a 13 secondi dalla chiusura del primo tempo, dopo che l’Ungheria aveva provato ad allungare con Szilagy in superiorità ed Antal.

Nel secondo tempo l’Ungheria torna avanti di due (2-4, 3-5, 4-6) ma l’Italia non perde la calma e la concentrazione; Garibotti due volte tira a colpo sicuro in situazione di vantaggio numerico.

Dopo 39” dal’inizio del terzo periodo c’è il primo break: Szilagy in più griffa il massimo vantaggio delle campionesse d’Europa per il 4-7. Si segna in superiorità e su rigore (Bianconi per il 6-7) e l’Ungheria tiene il doppio vantaggio con il capitano Keszthelyi (6-8 a tre quarti di gara).

L’ultimo tempo è difficile per l’Italia: l’Ungheria torna a più 3 prima con Csabai che capitalizza la sesta superiorità e poi Czigany in parità numerica a 4’43” da giocare. Nel mezzo c’è Garibotti, oggi con una media di realizzazione che sfiora il 70%; Bianconi di nuovo su rigore riporta le azzurre a meno 2. Gli ultimi tre minuti scorrono scanditi dal tifo dei seimila spettatori. Il Setterosa spinge, lotta e ci prova fino alla fine, invano.

Il commento del commissario tecnico Fabio Conti: “Il giudizio del campo si deve sempre rispettare. Andiamo via con un bilancio che non può essere positivo perché il Setterosa non deve mai essere contento quando torna a casa senza medaglia. Per il programma a lunga scadenza, in vista della preparazione di Tokyo 2020, invece, reputo che come base di partenza questo mondiale sia un ottimo mattoncino. Alcune giocatrici devono vivere questa esperienze e devono avere il tempo di lavorarci sopra. Il minutaggio di quest’anno è stato maggiore. Stare sempre gol a gol fino alla fine è la dimostrazione del loro potenziale. Nonostante i cambi che potevano influire nel gioco della squadra, anche a livello di esperienza, la risposta è stata altamente positiva. Abbiamo giocato alla pari con tutti; qualche volta mostrando anche sprazzi di ottimo gioco che ci ha portato a maturare dei parziali molto buoni. Di contro sappiano esattamente dove dobbiamo migliorare, come nella gestione di determinate partite“.

Il tabellino:
Italia – Ungheria 8-10
(Parziali: 2-3, 2-3, 2-2, 2-2)
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 4, Queirolo, Radicchi, Aiello, Picozzi, Bianconi 4, Emmolo, Palmieri, Cotti, Dario, Lavi. All. Conti.
Ungheria: Gangl, Czigany 1, Antal 1, Gurisatti 1, Szucs, Takacs, Illes, Keszthelyi 3, Toth, Bujka 1, Csabai 1, Szilagyi 2, Kaso. All. Biro.
Arbitri: Rotsart (Usa) e Buch (Esp)
Note. Uscita per limite di falli Szucs nel quarto tempo (7’00”). Superiorità numeriche: Italia 4 su 11 più 2 rigori segnati, Ungheria 5 su 6.