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Hellas Verona – Sampdoria 1-0

La Samp gioca… il Verona segna

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Genova. Calcio di luglio… il risultato conta poco, mentre molto importa come si muovono i giocatori in campo e allora lasciamo perdere la cronaca (il risultato è figlio di un errore “alla Skriniar”, da parte del giovane Simic) e proviamo a dare un giudizio, ancorché sommario, su quello che di buono ha evidenziato la partita, ma anche sulle lacune emerse.

Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni (dal 46° Tozzo); Sala (dal 61° Bereszynski), Silvestre (dal 61° Simic), Regini (dall’83° Leverbe), Pavlovic (dal 61° Murru); Barreto (dal 61° Linetty), Torreira (dal 61° Capezzi), Verre (dal 46° Djuricic); Praet (dal 61° Alvarez); Caprari (dal 61° Bonazzoli), Quagliarella (dal 61° Kownacki).
A disposizione:Tomic, Balde, Dodô, Baumgartner.

Verona (4-3-3): Nicolas; Bearzotti, Kumbulla, Souprayen, Fares; B. Zuculini, Buchel (dal 62° Zaccagni), Bessa; Cerci (dal 72° Luppi), Pazzini (dal 78° Fossati), Verde (dall’88° Laner).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Danzi, Stefanec, Hoxha, Amayah.

Arbitro: Rocchi di Firenze.

Assistenti: Tonolini di Milano e Di Liberatore di Teramo.

In ottica mercato, preso atto del fatto che il recupero di Viviano procede positivamente, sta nella logica delle cose, che la società abbia deciso di non cercare un altro titolare per il ruolo, anche in virtù del fatto che Puggioni e Tozzo (pure oggi) hanno dimostrato di “poterci stare” a difendere la porta di una Samp, i cui obiettivi dichiarati non sono certo quelli della ricerca dell’Europa.

L’unica sicurezza in difesa è sicuramente Silvestre, ma anche la coppia di destra (Sala e Bereszyński, o viceversa) hanno dimostrato di essere all’altezza del compito…

Qualche dubbio in più sulla fascia sinistra, dove Pavlović ha alternato buone cose a qualche incertezza (anche se in parte giustificate dal trovarsi di fronte il miglior giocatore del Verona, Cerci) e Murru, essendo fresco reduce da infortunio, non ha spinto come si spera sappia fare.

Al centro, incertezza di Simic a parte, è chiaro che manca – come minimo – un forte centrale (mancino), ma è lapalissiano che sarebbe meglio se fossero due… ed è altrettanto ovvio, che debbano essere “buoni”.

A centrocampo c’è abbondanza…

Buona infatti la prova di Verre, che ha dimostrato capacità di inserimento, piedi raffinati, buon lancio e persino di avere nel repertorio il colpo di testa.

Anche Đuričić sta entrando bene nella parte della mezzala a tutto campo, mentre Torreira (sperando che resti) è una certezza e Linetty pure, mentre Barreto non è certo un uomo da “amichevoli”…

Dennis Praet ha sfoggiato una delle sue migliori prestazioni in blucerchiato (costringendo anche Nicolas a deviare sul palo una sua insidiosa conclusione)… Siamo pronti a scommettere, che sarà la rivelazione dell’anno ed anche Alvarez, a partita in corso, entrando, può dare una svolta al match.

Quagliarella dà sempre il suo prezioso contributo, mentre Caprari ha lampi da fuoriclasse, che meriterebbero una maggior continuità e Kownacki – nei pochi minuti a disposizione – ha dimostrato di essere un giocatore di calcio… grande combattività e prontezza di riflessi… Non farà mancare il suo supporto in fase conclusiva…

Ma… manca un Muriel, dai, o uno Schick… fate voi, uomini mercato di casa Samp, ricordandovi però di coprire prima (e al più presto, visto le difficoltà di apprendimento per gli interpreti del gioco del mister) il “buco” in difesa…

I lettori meno giovani ricorderanno una celebre frase di Enzo Bearzot, il mister Campione del Mondo a Madrid 1982:

“Primo: non prenderle.

Secondo: è imperativo, vincere.

Terzo: non c’è un terzo punto, perché i primi due hanno già detto tutto”