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Giunta Bucci, il dado è (quasi) tratto ma per ora sembra un cubo. Di Rubik

Tuttavia lunedì pomeriggio la squadra del nuovo sindaco dovrebbe essere finalmente svelata

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Genova. Come accade con il Cubo di Rubik, quando mancano pochi tasselli, non significa che il gioco sia vicino alla soluzione anzi, le cose si fanno più complicate. Ma nelle prossime ore il trick in mano a Marco Bucci – la composizione della sua giunta – dovrà essere risolto per forza di cosa. Dallo staff del sindaco l’avviso è stato quello di tenersi pronti per domani pomeriggio per conoscere nomi e cognomi della nuova squadra in campo a palazzo Tursi.

Rispetto al “toto giunta” delle ultime settimane, i rumor dell’ultima ora vedono spostarsi dalla casella di Stefano Balleari, Fratelli D’Italia, probabile vice-sindaco, la delega al Turismo, per andare a Paola Bordilli, giovane esponente della Lega Nord, che si occuperebbe anche di Commercio. A Balleari resterebbe un’altra materia spinosa: quella della Mobilità e Traffico.

In ascesa anche il ritorno, nel ruolo che più gli è stato caro, negli ultimi anni, Stefano Anzalone: potrebbe essere assessore allo Sport (e forse anche ai Servizi scolastici). L’ex poliziotto, secondo candidato più votato della lista di Forza Italia (dopo Lilli Lauro) era passato al partito di Berlusconi lo scorso anno dopo aver militato nella Margherita e in Italia Dei Valori, ed essere stato già assessore per il centrosinistra.

Capitolo Lega Nord. Oltre alla già citata Bordilli, Alessio Piana, consigliere comunale uscente (l’unico del Carroccio), come anticipato da tempo, dovrebbe diventare il nuovo presidente del Consiglio Comunale, anche se il decano dell’Aula Rossa, Guido Grillo (FI, potrebbe contendergli la posizione. Stefano Garassino, segretario provinciale della Lega Nord, diventerà assessore alla Sicurezza e al Centro storico. Ipotesi più remota quella che vedrebbe queste deleghe in mano al giovane Davide Rossi.

Senza una donna. O con poche di esse. La questione ‘quote rosa’ è una spina nel fianco del nuovo sindaco perché i nomi femminili per ora utilizzabili nel board di governo sono quelli della 29enne Elisa Serafini (per lei un assessorato che possa valorizzare la sua esperienza nel mondo della new economy e della comunicazione, quello al Turismo e promozione della città), e Francesca Fassio, presidente di un’associazione che si occupa dei diritti dei disabili (Welfare e sociale). In stand by l’investitura per Tiziana Merlino, già direttore generale di Finale Ambiente, società di gestione rifiuti (ed ex impiegata di Carestream, l’azienda presieduta da Marco Bucci in persona): la delega alla gestione dei rifiuti – delicatissima vista sia la vicenda Amiu sia la situazione degli impianti – potrebbe restare appannaggio del sindaco. Nel caso dell’assessorato all’Urbanistica, invece, sarebbe la docente di Ingegneria Donatella Mascia, corteggiata da Bucci, a non avere ancora sciolto le riserve.

Quasi certezze. Per un Enrico Musso che sembra sempre più distante (per l’assessorato al Porto si fa strada un altro giovane, Francesco Maresca), si consolidano Pietro Piciocchi, avvocato, ai Bilancio, e Giancarlo Vinacci, Fi, allo Sviluppo Economico. Per lui, peraltro, casa e ufficio distano poche decine di metri.

Per completare il Cubo di Rubik della giunta restano ancora alcuni quadrati da sistemare: Protezione Civile, Entroterra, Personale, per esempio. Per assegnarli potrebbe essere utilizzato il più classico Cencelli, oppure potrebbero finalmente essere svelati i tanti nomi di professionisti “non politici” ma legati al mondo economico e alla società civile a cui Marco Bucci aveva fatto cenno durante la campagna elettorale ma che fino all’ultimo minuto non citerà per, dice, “rispetto delle loro carriere”.