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Gitiesse, non si ferma la battaglia contro i giganti della Eaton: lunedì in piazza anche Ansaldo Energia

Questa mattina l'occupazione della fabbrica e una manifestazione in Valpolcevera nel decimo giorno di sciopero a oltranza

Genova. Sono tenaci e non si arrendono i lavoratori della Gitiesse che in poche decine (sono in tutto a 54 di cui 31 colpiti dagli esuberi) da un angolo della Valpolcevera non si spaventano di tener testa a una multinazionale – la Eaton – che di dipendenti ne ha circa 100 mila il tutto il mondo.

Oggi i lavoratori, dopo la fumata nera di ieri in Confindustria, sono arrivati al decimo giorno di sciopero a oltranza con l’occupazione della fabbrica e l’ennesima manifestazione che ha bloccato per circa un’ora via Perlasca.

“Andremo avanti finché non ci ascoltano – dicono – anche se sappiamo che è difficile visto che ieri non hanno voluto dar retta nemmeno al sindaco di Genova”. Ci ha provato anche Marco Bucci ieri, in gran segreto, a convincere la Eaton ad utilizzare almeno gli ammortizzatori sociali per prendere un po’ di tempo e vedere se Fincantieri o altre aziende del settore siano disponibili ad assumere questi lavoratori magari con qualche incentivo visto che la Gitiesse è l’unica in Italia a produrre sistemi di allarmi per le navi.

Ma non c’è stato nulla da fare e neppure sono servite le circa sei ore di trattativa tra l’azienda, le segretarie di Fiom e Uilm e i delegati. A questo punto l’unica speranza, per questi lavoratori che hanno un’età media di 35-40 anni è di spuntare una buonuscita decente per poi cercare con calma un futuro migliore.

Per questo non si fermano e per questo nella loro battaglia contro i giganti arriva anche qualche scampolo di solidarietà, come è accaduto ieri sera al termine della lunga e infruttuosa giornata in Confindustria: “Ho chiamato un taxi per tornare a casa -racconta Andrea Ognibene, uno dei lavoratori colpiti dagli esuberi – ma mi sono accorto di avere solo 10 euro in tasca. Ho detto al tassista che sarei dopo salito un attimo a casa a prendere il resto e durante il viaggio abbiamo chiacchierato e gli ho raccontato quello che stava accadendo a me e ai miei colleghi. Una volta arrivati il tassista si è accontentato dei 10 euro e ha detto di tenere duro e di andare avanti con la lotta”.

E a proposito di solidarietà lunedì mattina Ansaldo Energia sarà in piazza con la Gitiesse: “Abbiamo deciso dichiarare due ore di sciopero – spiega il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – per portare i lavoratori dall’altra parte del Polcevera a manifestare con i colleghi della Gitiesse in una battaglia comune contro le multinazionali”.