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Vertenza

Ericsson, Cgil: “Al nuovo ad chiediamo valorizzazione delle competenze e no licenziamenti”

sciopero ericsson erzelli

Genova. “Federico Rigoni è il nuovo amministratore delegato Ericsson per l’Italia e responsabile dell’area South East Mediterranean e nell’intervista a CorCom.it ha illustrato i suoi obiettivi per riportare l’azienda ad essere leader del settore: bene, anzi malissimo – scrive la Cgil – Uno degli obiettivi di Rigoni, infatti, è quello di uno “snellimento della forza lavoro”, affermazione che stride con l’altra considerazione dell’AD, ossia che “Centrale sarà la questione delle competenze”. E’ difficile pensare ad una centralità delle competenze quando a livello nazionale sono 303 i lavoratori che stanno per essere licenziati. Lo scorso 1 giugno, infatti, si è chiusa con un mancato accordo la procedura prevista dalla legge sui licenziamenti collettivi. A questo punto l’unica cosa certa sono i 303 lavoratori che stanno per essere licenziati, di cui 61 a Genova, e altri seguiranno molto probabilmente in autunno. Ma Ericsson può ancora sospendere l’invio delle lettere di licenziamento e interrompere questa prassi che ormai, con 14 procedure di questo tipo dal 2006 ad oggi, appare consolidata”.

“Resta quindi il nodo dei licenziamenti – sottolinea Fabio Allegretti, del sindacato – e per questo chiediamo ad Ericsson, al Ministro Poletti, al Ministro Calenda, l’opportunità di esplorare insieme al sindacato, tutte le possibilità per individuare strumenti compatibili con le esigenze dell’azienda, ma che evitino i licenziamenti. Quello che ci si auspica è che il corretto entusiasmo del nuovo AD si traduca in buone prospettive non solo per il Gruppo ma anche e soprattutto per i suoi dipendenti che, come bene sa Rigoni, sono il vero patrimonio aziendale”.

Le Segreterie Nazionali di categoria hanno immediatamente chiesto un incontro al nuovo AD Ericsson e ai Ministri Calenda e Poletti (Sviluppo Economico e Lavoro) perché quello che si chiede al Governo è di trovare i giusti argomenti e la forza per essere incisivo e dare un contributo reale al buon esito di questa vertenza. Intanto, nei prossimi giorni si dovrà svolgere il tavolo a livello territoriale previsto dall’Ordine del giorno del Consiglio Regionale.

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