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Entella: Andrea Catellani costretto a lasciare il calcio giocato

Il messaggio del presidente Antonio Gozzi: "Sei uno di noi: dandosi la mano anche le salite più difficili diventano meno faticose"

Chiavari. Questa mattina, nella sede di Wylab a Chiavari, si è tenuta la conferenza stampa di Andrea Catellani, che giovedì è stato visitato dal professor Paolo Zeppilli, direttore della Medicina dello Sport dell’Ospedale Gemelli di Roma.

Cari tifosi dell’Entella – ha detto Catellani – siamo qui a scrivere una pagina che probabilmente nessuno di noi avrebbe voluto vedere scritta. Come avrete saputo il 14 luglio mi è stata diagnosticata un’aritmia che poi si è conclusa nella giornata di ieri con la non idoneità all’attività sportiva. Questo però credo che debba essere visto come un punto di partenza, perché la mia carriera, come questi ultimi mesi, è stata stupenda, però ora c’è da avere la forza di guardare avanti. Sicuramente posso farlo grazie a mia moglie che mi è sempre stata vicino in questi anni e a maggior ragione in questi giorni, alla mia famiglia, ai miei amici e grazie soprattutto all’altra famiglia che ho trovato, la Virtus Entella, che a partire dal presidente, un uomo dallo spessore umano incredibile, che non mi ha mai fatto mancare il suo supporto in questa battaglia, i direttori che sono stati stupendi ed ogni giorno mi hanno supportato e la stessa stampa locale che mi ha tutelato, insieme al nostro addetto stampa Matteo Gerboni”.

“E poi – prosegue l’ex calciatore, classe 1988 – soprattutto devo dire grazie a Roberto Galli e Riccardo Saporiti, nostri fantastici dottori che a prescindere avevo già individuato come amici. In questa battaglia si sono rivelati i miei alleati migliori. Ho capito di poter contare su di loro come persone a prescindere da tutto, a prescindere dal calcio. Questa è la cosa che mi ha riempito il cuore, mi ha permesso di andare avanti e affrontare questo momento difficile con maggiore serenità. Dico che questa battaglia l’abbiamo vinta perché ora comunque sia inizia un capitolo molto entusiasmante. Non avrò più la maglia dell’Entella e il numero 10, però magari avrò la cravatta dell’Entella e cercherò di fare qualcosa di utile per una società alla quale mi sento debitore perché in questo periodo è stata veramente una famiglia. Grazie a loro posso affrontare questo momento anche col sorriso sulle labbra. Siate orgogliosi della società che tifate perché non se ne trova da nessun’altra parte“.

Caro Andrea – scrive il presidente Antonio Gozzi – in questi sei mesi ci siamo conosciuti giorno dopo giorno, ho apprezzato il calciatore sul terreno di gioco e stimato l’uomo lontano dal campo. Ho avuto la fortuna di incontrare una persona speciale, con valori e principi morali importanti. Sempre maturo, equilibrato, all’altezza della situazione in ogni circostanza. Hai lasciato un segno. Non è un caso che in poco tempo tu sia diventato uno di noi. Nelle ultime settimane ti siamo stati vicini, con il nostro affetto. L’intera società si è sentita coinvolta, siamo tutti scesi in campo dal presidente al magazziniere. Quando il timore di dover smettere di giocare è diventato una certezza, ci siamo uniti ancora di più, sapendo che dandosi la mano anche le salite più difficili diventano meno faticose“.

“Oggi – prosegue Gozzi – si chiude un capitolo della tua vita professionale, ma siamo onorati e orgogliosi di poterti accogliere nella nostra famiglia con un nuovo ruolo che stiamo definendo nel settore dello scouting. L’Entella è una società che crede fortemente nelle persone, in questi dieci anni di mia gestione chi ha dimostrato senso di appartenenza, serietà, attaccamento, condividendo il nostro dna ha continuato il suo percorso. Chi sposa il nostro modo di fare calcio, chi sa trovare sentimenti veri anche in un pallone che rotola, sarà sempre uno di noi. In bocca al lupo Andrea, è bello sapere di averti al nostro fianco nel costruire l’Entella di domani. Un forte abbraccio”.

Nel frattempo, nella seconda amichevole, altra goleada dell’Entella (10-0) con la Benacense, squadra di Promozione, con i primi gol di ottima fattura di De Luca e una prodezza di rara bellezza di Tremolada che ha pescato l’incrocio dei pali dai venticinque metri. Doppietta per Mota e Diaw. In gol anche Palermo, Baraye e il giovane Cleur.

Non sono scesi in campo Caputo e Di Paola, affaticati dopo i carichi di lavoro degli ultimi giorni. Entrambi hanno svolto un lavoro differenziato con il professor Tononi. Currarino prosegue, invece, il percorso riabilitativo al pari di Havlena.

Le reti: p.t. 15° Tremolada, 25° e 28° De Luca, 34° e 39° Mota, 41° Baraye, 44° Palermo; s.t. 7° e 18° Diaw, 29° Cleur.

Entella primo tempo (4-3-1-2): Paroni (dal 35° Massolo) De Santis, Pellizzer, Ceccarelli, Baraye, Nizzetto, Troiano, Palermo, Tremolada, De Luca, Mota. All. Castorina. Entella secondo tempo: Iacobucci (dal 35° Gaccioli), Belli, Benedetti, Zigrossi, Zucchetti, Cleur, Gerli, Ardizzone, Alluci, Diaw, Mota (dal 15° Puntoriere). All. Castorina.

Benacense: Carpi, Morelli, Emanuelli, Marchiori, Adami, Pederzini, Batistoni, De Luca, Poli, Calliari, Alovani; subentrati Achour, Chiarani, Zid, Sashari, Spida, Cattoi, Chiste, Michelin, Cristoforti, Marchi. All. Gottoli. Ha arbitrato Stabile (Padova).

Lunedì il campo di Santa Caterina si era allagato per la forte pioggia caduta su Brentonico, per questo si è deciso di non disputare l’amichevole con la Virtus Verona.