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Costa Crociere, via al recupero delle eccedenze alimentari: siglato l’accordo col Banco Alimentare

Questa mattina a Savona via all'iniziativa: recuperati 100 kg di cibo dalla Costa Diadema, destinati ad un centro di raccolta

Savona. Recuperare le eccedenze alimentari a bordo delle navi da crociera per darle alle associazioni di volontariato. Ecco l’ambizioso progetto che per la prima volta al mondo è stato messo in atto questa mattina a Savona, dove il Banco Alimentare e l’associazione “L’Ancora” hanno raccolto circa 100 kg di cibo per destinarlo ad un centro di raccolta a Varazze.

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A presentare quello che a suo modo è un passo “storico” nella collaborazione tra imprese e volontariato un nutrito parterre di autorità, tra cui l’onorevole Maria Chiara Gadda, deputato, promotrice e relatrice della Legge 166/16 che ha reso possibili e vantaggiose a livello economico per le aziende le donazioni di eccedenze alimentari. Il provvedimento, varato lo scorso anno, ha riorganizzato il quadro normativo che regola le donazioni degli alimenti invenduti, semplificando la procedura e incentivandola fiscalmente.

Con lei l’onorevole Andrea Olivero, Vice Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: “E’ molto bello che un luogo di svago e divertimento possa diventare anche uno spazio di attenzione gli altri – ha commentato – nel quale si vigila perché non si distrugga un prodotto alimentare buono che può aiutare quanti sono in condizione di maggiore difficoltà. E in questo momento sono tanti nel nostro paese. E’ un bel modo per dire che anche le imprese fanno responsabilità sociale”.

Ad illustrare l’inizio del progetto è stato Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere: “Oggi abbiamo lanciato questa iniziativa a bordo di Costa Diadema nel porto di Savona, ma la nostra intenzione è quella di estenderla a tutta la flotta e ad altri porti in Italia e in Europa – ha annunciato – Chiediamo l’aiuto e il supporto delle istituzioni per poter lanciare questa iniziativa velocemente”.

Un ruolo chiave lo gioca il Banco Alimentare: “Quello di oggi è certamente un Guinness dei Primati, perché è la prima volta credo al mondo che si fa un recupero delle eccedenze alimentari da una nave da crociera – il commento del presidente nazionale Andrea Giussani – Proprio perché ci sono eccedenze il Banco Alimentare si rende disponibile a recuperarle e non sprecarle. Il fatto che ci sia una organizzazione così grande ed importante che collabora per noi è vitale, solo collaborando su un processo di questo genere si riesce ad ottenere un risultato”. Altrettanto entusiasta la presidente regionale Gabriella Andraghetti: “La cosa che a me interessa è poter aiutare meglio le strutture convenzionate, e questa è veramente una grandissima occasione soprattutto in una regione come la nostra dove le aziende agroalimentari sono poche. Poter recuperare questo tipo di cibo, di alta qualità, è davvero importantissimo”.

A spiegare nello specifico come la legge Gadda ha permesso la creazioni di accordi come quello tra Costa e Banco Alimentare è il parlamentare Franco Vazio: “Questa legge a cui ho tanto lavorato come firmatario vice presidente della Commissione Giustizia mette a sistema tante buone pratiche esistenti fornendo opportunità per chi dona e per chi riceve. Già prima le associazioni di volontariato facevano il recupero delle eccedenze alimentari, ma questa legge dà gambe e struttura queste buone pratiche, consentendo di aumentarne le potenzialità, e le raccorda con la fiscalità e la normativa. Risponde da un lato alle esigenze delle associazioni di volontariato e dall’altro a quelle delle imprese. Se queste eccedenze alimentari, cibo assolutamente ottimo e commestibile per chiunque, non venissero recuperate sarebbero rifiuti, quindi smaltite con dei costi; se invece venissero cedute, senza questa legge genererebbero un imponibile ai fini iva”.

“Quindi – prosegue – abbiamo un oggettivo vantaggio per le imprese e dall’altro una straordinaria opportunità per le associazioni caritative che vanno a recuperare queste risorse. Partire con un progetto così grande da Savona è straordinario. Ricordare però che una decina di anni fa, quando ero vice sindaco di Albenga, 5 comuni del ponente avevano cominciato a camminare su questa strada con Carlo Scrivano, Tabbò e il Banco Alimentare mi convince del fatto che le cose buone non si costruiscono per caso, ma servono valori e tanto impegno”.

“In questo momento il settore delle crociere nel nostro paese vive un periodo favorevole, sono aumentati gli scali ed il numero di passeggeri – spiega l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante regionale della Guardia costiera – Tante navi da crociera non solo in Liguria ma su tutte le coste italiane, quindi questa legge è estremamente importante perché recupera tanto materiale alimentare per tante persone che hanno bisogno”.