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Condimini, la sicurezza passa da un censimento dello stato di salute degli edifici

Si sono riuniti a Genova gli stati generali nazionali degli amministratori di condominio: "sicurezza e aggiornamento costante"

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“Garantire ai cittadini la sicurezza quotidiana delle proprie case deve porsi come un percorso costante e connaturato sia all’attività legislativa che ad un orientamento culturale preciso e definito. Non è possibile ricordarsi della sicurezza solo sull’onda emotiva delle emergenze”.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale degli Amministratori Condominiali e Immobiliari Francesco Burrelli nel summit organizzato a Genova al Palazzo della Borsa da Anaci in collaborazione con Anaci Genova, ha affrontato un tema caro alla categoria e alla stessa cittadinanza. Episodi come quello di Torre Annunziata possono essere evitati solo con una puntale, costante e periodica attività di prevenzione, per fornire la quale è necessario, secondo Burrelli, seguire una serie di utili parametri guida.

A cominciare da un dettagliato censimento di tutti gli elementi costitutivi di un’abitazione, elencandone le caratteristiche, verificandone lo “stato di salute” e comprendendo se e di quali correttivi, se non vere e proprie sostituzioni, questi abbiano bisogno: ecco il primo passo da compire per certificare la sicurezza degli edifici secondo Anaci: “Occorre capire attentamente ciò che in una casa va e ciò che non funzione e provvedere di conseguenza, anche tramite il supporto adeguato di professionisti per gli impianti e le strutture, per le parti fiscali e legali la gestione con gli amministratori di condominio”, dice Burrelli.

A questo primo passo segue il secondo con la messa in rete delle informazioni, una sinergia telematica che dovrebbe consentire l’accesso ai dati registrati in schede curate e particolareggiate per tutti gli attori che concorrono a garantire la sicurezza delle abitazioni. “Solo con la messa in comune digitale di queste informazioni sarà possibile costruire un percorso condiviso tra tutti i soggetti chiamati a fornire sicurezza.

Impianti elettrici, ascensori, antincendio, strutture, ogni componente va elencata così da aver chiaro il quadro complessivo della struttura, del suo stato e programmare i dovuti interventi, definendo le relative priorità”, spiega sempre Burrelli. Decisivo in questo senso il ruolo dell’amministratore condominiale che deve rappresentare un riferimento per la cittadinanza, la quale, a sua volta, deve maturare la consapevolezza che la figura dell’amministratore è assolutamente funzionale alla garanzia della sicurezza e del creare valore aggiunto ai fabbricati, purché scelto con le caratteristiche stabilite dalla legge220/2012.

“E’ però fondamentale che gli amministratori siano adeguatamente e continuamente aggiornati, come del resto richiede la legislazione vigente – conclude Burrelli – per questo Anaci punta fortemente sulla formazione permanente e la certificazione UNI, organizzando lungo tutta l’Italia incontri con i propri iscritti. E in questa direzione ha stipulato negli anni intese con enti e ordini professionali e collegi, per la certificazione delle proprie attività svolte, aumentandone notevolmente il livello e il valore professionale”.