Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Commercianti contro la Festa dell’unità, il Comune al lavoro per trovare una mediazione

Bernini (Pd): "Già fatte importanti modifiche al progetto per venire incontro a esigenze commercianti"

Genova. La festa dell’Unità non è a rischio anche perché “lo spazio è stato deliberato dalla scorsa amministrazione”, ma certo è che l’allarme lanciato dai commercianti (o meglio rilanciato visto che non si tratta certo della prima lamentela contro gli stan a Caricamento accusati da anni di fare ‘concorrenza sleale’) impone alla nuova giunta e di conseguenza agli uffici di Tursi una qualche riflessione in più prima di dare l’ok definitivo al posizionamento degli stand.

Per questo l’ok definitivo al posizionamento degli stand non è ancora arrivato. Ma la festa è davvero a rischio? “No – dice l’assessore Paola Bordilli – ma è evidente che i disagi che mi hanno espresso le associazioni dei commercianti anche in seguito all’apertura del cantiere di piazza Caricamento impongono di individuare una soluzione che possa venire incontro alle due realtà”.

Per esempio? “Per esempio uno dei problemi che segnalano i commercianti è il fatto che gli stand, non solo quelli della festa dell’Unità ma in generale tutti gli stand posizionati per le manifestazioni in piazza caricamento guardano tutti verso il mare con la parte chiusa posizionata verso ristoranti e negozi della piazza. Un’idea che stiamo studiando con gli uffici è quella di vede se gli stand possono essere aperti verso i negozi oppure posizionati in modo obliquo per evitare che creino un muro di fronte alle attività commerciali”.

“Il progetto, rispetto a quello dell’anno scorso – spiega il consigliere comunale Stefano Bernini che si occupa dell’organizzazione della festa – è già stato modificato proprio per venire incontro alle esigenze dei commercianti. Abbiamo eliminati alcuni stand di food e ne abbiamo aperti altri verso Caricamento. Purtroppo alcune cose non si riescono a fare perché il posizionamento degli stand è legato a quello delle utenze nella piazza come il gas o gli scarichi, così come a causa della presenza dei pali della luce il grande stand dei dibattiti non può essere spostato se non di un paio di metri”.

Il Pd lunedì invierà agli uffici “una lettera in cui chiariamo tutte le modifiche apportate al progetto che gli uffici hanno già ma i commercianti forse non conoscono” spiega Bernini che auspica “si arrivi presto a una soluzione ragionevole e il più possibile condivisa”.

Tutto a posto? Per quest’anno sì ma il problema – anche se nessuno per ora lo solleva – è il futuro visto che il prossimo anno la giunta Bucci potrebbe chiedere al Pd di trasferire la sua festa altrove.