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Parla il presidente

Centro storico e desertificazione commerciale. L’idea di Carratù: “Il municipio nella ex Garaventa”

Un altro minimarket al posto della pasticceria Crema Cacao. Porotto: "Riqualificare e poi patti d'area"

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Genova. Chiude la pasticceria gelateria Crema Cacao all’angolo tra via delle Grazie e via San Bernardo e al suo posto apre l’ennesimo minimarket. Non è una novità di certo per il centro storico di Genova ma nella zona tra saracinesche chiuse e locali e negozi che si trasformano in minimarket la riqualificazione sembra impossibile, nonostante alcune meritevoli eccezioni che ‘resistono’ in un crogiuolo di vicoli tagliati fuori dai percorsi turistici.

“Il problema è che il regolamento entrato in vigore nel 2007 sul commercio per limitare le aperture dei pubblici esercizi con somministrazione, contiene una serie di prescrizioni e il risultato è oggi che alla fine possono aprile quasi solo i minimarket” spiega Marina Porotto, presidente del vicino Civ di piazza delle Erbe.

Il problema però è generale: “Nel mio civ – spiega Porotto – abbiamo un problema simile di desertificazione commerciale nella zona di San Donato dove di giorno e fino al mercoledì sera sta tutto chiuso”. Un patto d’area può esser la soluzione? “Sì spiega Porotto anche se prima pensare a patti e incentivi occorre occuparsi della riqualificazione”. Come? “Sicurezza, illuminazione ma anche manutenzione dei vicoli oltre a una modifica dell’ordinanza sulla movida che non è servita a nulla visto che i residenti hanno continuato a lamentarsi”.

Concorda in larga parte il nuovo presidente del municipio Centro Est Andrea Carratù: “Appena arriva il nuovo assessore cercheremo di capire se il decreto Franceschini sui centri storici ci offre qualche opportunità. I patti d’area sono un’ottima cosa ma poi fanno fatti rispettare da tutti”.

Intanto per tentare di riportare un po’ di vita e di conseguenza favorire anche le attività economiche nella zona Carratù ha pronto un progetto per la realizzazione del quale servirà però l’aiuto (e soprattutto le risorse) del Comune di Genova: “Io credo che le istituzioni debbano cominciare con mettere i loro uomini all’interno delle zone da riqualificare, per questo la mia idea è spostare il Municipio dall’attuale palazzo Galliera che oltre ad essere poco accessibile per i cittadini non ha neppure una sala riunioni, alla ex scuola Garaventa di via San Giorgio”. Questo pomeriggio il neo presidente ha effettuato un sopralluogo: “E’ un palazzo bellissimo dove già hanno sede due associazioni e Sviluppo Genova”.

Per ora è poco più di un’idea ma la volontà c’è ed è ferma: “E’ evidente però che da soli non possiamo farcela visto che si tratta di 1500 metri quadri da ristrutturare, ma è nostro e ci consentirebbe di portare qui 40-50 persone a lavorare tutti i giorni”.