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Busalla, il Festival dello Spazio chiude con un bilancio stellare

Per quattro giorni, Busalla è stata la capitale italiana dello Spazio: i numeri di questa prima edizione

Genova. La prima edizione del Festival dello Spazio di Busalla si chiude con un bilancio più che positivo. Le presenze complessive registrate nei quattro giorni della manifestazione voluta dalla giunta Maieron per il coordinamento scientifico di Franco Malerba sono state oltre 4500.

Riuscito il mix fra alta divulgazione scientifica ed “edutainment”: al ricchissimo palinsesto di incontri di Villa Borzino (al quale hanno dato vita alcune fra le massime autorità del mondo della scienza, della cultura e dell’industria aerospaziale, da Roberto Battiston, presidente dell’ASI, a Fabio Massimo Grimaldi, presidente di ALTEC, a Walter Cugno direttore del settore scienza ed Esplorazione di Thales Alenia Space Italia, il “papà” del progetto Exomars 2020, a Marco Pallavicini, Presidente del Festival della Scienza) si è affiancata con naturalezza una serie di attività di intrattenimento di grande fascino, per grandi e piccini: dalle mostre – sulla missione del primo astronauta italiano Franco Malerba del 1992, sulla rosa della Valle Scrivia (un mini quilt che rappresenta artisticamente la rosa sta volando a bordo della Stazione Spaziale Internazionale), sull’osservazione satellitare della Terra; all’esposizione del prototipo del Satellite Tethered; agli “spari” del modello in scala ridotta del marchingegno acchiappa-rottami nello spazio di STAM; ai laboratori a cura del Festival della Scienza e dell’Osservatorio Astronomico del Righi; al Planetario; alle osservazione astronomiche del cielo notturno che hanno avuto luogo nella suggestiva cornice del Santuario della Bastia; al micro Festival cinematografico che si è tenuto nella Biblioteca von Suttner.

Sulla base dei dati di affluenza, gli incontri più gettonati di Villa Borzino sono stati quelli che hanno coinvolto Paolo Nespoli, in collegamento in diretta con Busalla da Baikonour, e Franco Malerba, il “festeggiato” (nell’occorrenza del 25° anno del suo lancio sullo Shuttle Atlantis) nonché deus ex machina della neonata kermesse, che hanno registrato un forte overbooking. La manifestazione a villa Borzino si è conclusa con un recital di Massimo Morasso dedicato alla navigazione spaziale che – giocando sul paradigma “Mercurio pianeta della poesia” ha spaziato da Leopardi a John Donne, da David Bowie a Dante.

«La concomitanza del mio anniversario con il lancio di Paolo Nespoli» – commenta Malerba – «è stata una coincidenza fortunata e simbolica, e la conversazione in diretta tra di noi nel giorno della vigilia del lancio di Paolo ha suggellato nel nostro ideale passaggio di consegne una continuità di impegno e di passione, che ha emozionato la sala, stupita da una situazione eccezionale, vissuta con ordinaria semplicità».

Grande il coinvolgimento della cittadinanza, che ha vissuto l’esperienza della prima “serata spaziale”, il 27 luglio, in concomitanza con la tradizionale Fiera di Santa Marta, con l’apertura straordinaria degli esercizi commerciali di Busalla e un ricco ensamble di eventi.

“Per quattro giorni Busalla è riuscita ad affermarsi come la capitale italiana dello Spazio: astronauti, scienziati, ricercatori, operatori di settore e comunicatori della scienza hanno animato un’iniziativa unica nel suo genere, per la quale l’auspicio, visti i risultati più che soddisfacenti in termini di presenze e gradimento, è che possa diventare un appuntamento fisso; un fiore all’occhiello della programmazione culturale e spettacolare in Liguria, tale da contribuire in modo significativo al rilancio d’immagine del territorio della Valle Scrivia, e un momento d’incontro ad altissimo livello della comunità scientifica legata all’esplorazione dell’Ultima Frontiera” – conclude il sindaco Maieron nella cerimonia di chiusura del Festival dello Spazio.

Soddisfatto anche Fabrizio Fazzari, assessore alla cultura di Busalla e ideatore del Festival dello Spazio: “Un evento unico per Busalla che per quattro giorni ha catalizzato l’attenzione di molti sul nostro territorio. Un ringraziamento forte va ai cittadini che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento e ai ragazzi del Primo Levi, che con la loro energia e simpatia hanno animato le sale di Villa Borzino, esponendo e accompagnando i visitatori nella scoperta dello spazio”.

Da più parti è arrivato agli organizzatori il messaggio di rinnovare l’esperienza del Festival, e la riuscita collaborazione con il Festival della Scienza di Genova lascia intravedere possibili scenari futuri di sinergie, sulle quali il Comitato Scientifico sarà presto chiamato a riflettere.