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Amt, incontro sindacati – Comune: subito sblocco assunzioni e fondi per mezzi e pezzi di ricambio

Il sindaco e l'assessore ai Trasporti confermano di voler mantenere l'azienda in house, ma per farlo bisognerà ridurre i costi. "Non agendo sui contratti", avvertono i rappresentanti dei lavori

Genova. Qualche sindacalista Amt, uscendo dalla sala dove si è svolto il primo incontro con il sindaco Marco Bucci e l’assessore ai Trasporti Stefano Balleari, ha commentato: “Come primo appuntamento è andato bene, ma da qui a fidanzarsi c’è ancora tempo”. Cauto ottimismo generale, sia da parte dell’amministrazione sia da parte dei lavoratori, alla fine del tavolo di confronto. “Interlocutorio – dice Edgardo Fano, segretario provinciale della Faisa Cisal – ma con alcune risposte importanti soprattutto sul fronte assunzioni e parco mezzi”. “Soddisfatti per la rassicurazione di voler evitare la gara per l’affidamento del servizio – continua Andrea Gamba, Filt Cgil – ma se vogliono una riduzione dei costi aziendali, ciò non dovrà ricadere sulla pelle dei lavoratori”. “Le basi che hanno posto sono buone – commenta Santo Pugliese, Fit Cisl – vedremo nei prossimi incontri”.

Stefano Balleari, assessore da pochi giorni, ha chiesto ai sindacati (erano presenti tutte le sigle) di poter strutturare i tavoli a venire “in modo da affrontare precisi temi ogni volta, con un cronoprogramma serrato, assieme all’azienda e ai rappresentanti dei lavoratori – dice – altrimenti non ne verremo mai a capo”. Su alcune richieste da parte dei sindacati, però, le risposte sono già arrivate. “Il sindaco ha dato l’ok allo sblocco delle assunzioni, la famosa seconda tranche rispetto ai 103 che avevano superato il concorso da autisti, una 50 di nuovi addetti entreranno in servizio prima del turn over, e questo permetterà anche di far godere le ferie a qualche lavoratore in più”. Non solo. Marco Bucci vuole capire se sia possibile effettuare ulteriori assunzioni oltre a quelle già in programma.

Altro tema caldo quello dei fondi per l’acquisto di nuovi mezzi. Secondo l’impegno sottoscritto nel novembre 2013 tra Regione e Amt, avrebbero dovuto arrivarne 200. Finora ne sono stati comprati una cinquantina. In parte, a tale scopo, potranno essere utilizzate le risorse – 5 milioni – confermate del Patto per Genova siglato da Marco Doria e il governo Renzi. Inoltre sono a disposizione altri fondi regionali che verranno tradotti nell’acquisto di pezzi di ricambio. “Se non correremo ai ripari in fretta – continua Edgardo Fano, Faisa Cisal – non sarà possibile garantire il servizio dell’orario invernale”.

Troppo presto, invece, per rassicurare – o far preoccupare – in tema di tagli al settore. “Ci hanno detto che al momento non è ancora chiaro cosa accadrà, ma la volontà sembra quella di non voler agire sul bilancio previsionale – aggiunge – speriamo sia così”.

Sul lungo periodo, il sindaco Bucci ha confermato quello che già aveva espresso in campagna elettorale: arrivare alla creazione di un’unica azienda di mobilità, che inglobi anche Genova Parcheggi. Come? I tempi non sono maturi per dirlo. Ma l’idea c’è. Così come quella di mantenere “Amt in mano pubblica – sottolinea l’assessore Stefano Balleari – confermare il servizio in house è importante, anche se per farlo bisognerà operare degli efficientamenti, ridurre il costo chilometrico dell’azienda, vedremo come fare”. Magari riducendo consulenze, ottimizzando le spese, migliorando i mezzi e quindi la redditività. “Non agendo sui contratti dei lavoratori però – dice, deciso, Andrea Gamba della Filt Cgil – su questo siamo stati molto chiari”.

Smentite dal sindaco Bucci, infine, le notizie riportate negli ultimi giorni da alcuni che parlavano di una possibile esternalizzazione del servizio della metropolitana.