Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Amiu, la svolta di Bucci: “Subito 12 milioni, Iren non serve più e la Tari non aumenterà”

Il 27 in consiglio sarà approvato un assestamento di bilancio da 20 milioni grazie a risparmi e svincoli

Genova. “La partecipazione di Iren in Amiu come partner industriale non è più necessaria. Inoltre possiamo garantire che non ci saranno ulteriori aumenti della Tari”. Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci presentando in conferenza stampa la delibera di indirizzo per l’assestamento di bilancio che di fatto “salva” Amiu e la rilancia ma non solo.

Nel piano di assestamento, che verrà approvato in via definitiva dal consiglio comunale tra il 27 e il 30 luglio il Comune di Genova mette sul piatto 20 milioni di euro: 12 andranno ad Amiu, 4 milioni e 300 mila euro per il sociale, 591 per i buoni libri sulla scuola, 423 mila saranno destinati alle manutenzioni e quasi un milione di euro per voci varie

Da dove arrivano tutti questi soldi? Avanzi di bilancio, accantonamenti per la parte correnteAbbiamo approvato le linee di indirizzo, lunedì prossimo in giunta la vera e propria delibera di variazione di bilancio.

La soluzione al problema di bilancio dovuto alla crisi di Amiu: “Due milioni – spiega l’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi – derivano da un avanzo del precedente anno, altri due da uno svincolo di accantonamenti per la parte corrente, sette milioni derivano da un nuovo mutuo per Amiu, un milione e mezzo da nuove entrate, cinque milioni scarsi tra rinegoziazioni con cassa depositi e prestiti e una rinegoziazione dei contratti sulle utenze dell’acqua con Mediterranea delle Acque che valgono da soli una milionata”.

Il Comune di Genova che ha con Amiu un debito di 185 milioni di euro ha anche definito un piano di rientro grazie al quale – insieme ai 12 milioni che arriveranno nella cassa della partecipata entro pochi giorni – la stessa Amiu potrà quindi ritrattare con le banche.

Il sindaco Bucci, affiancato anche dal nuovo assessore ai rifiuti Matteo Campora, ha spiegato quali sono le linee di indirizzo per il futuro di Amiu: “Stiamo lavorando duro con Amiu su tre fronti, da un lato la riduzione delle spese, il secondo una definizione del fabbisogno in termini di impianti a livello regionale dentro al quale inserire il ruolo di Amiu. Infine stiamo lavorando per un nuovo contratto di servizio: non solo e non tanto una proroga fino al 2020: vogliamo andare oltre con un contratto completamente nuovo. Anche di questo stiamo parlando con la Regione Liguria”.

Come? “Amiu è oggi una house provider, visto che è 100% di proprietà del Comune e potrebbe diventare una house provider per tutta la provincia”.

Intanto questa mattina il sindaco di Genova Marco Bucci ha incontrato a Torino il sindaco Appendino: “Abbiamo parlato di FSU – spiega il sindaco riferito alla società partecipata dentro Iren – e di quello che potremmo decidere di fare tutti insieme. Diciamo che per ora abbiamo solo cominciato a parlare”.

A Torino Bucci ha anche incontrato i vertici della compagnia San Paolo: “Abbiamo parlato di grandi nuovi progetti, dall’hennebique al Blueprint, alla metropolitana di superficie. Saranno dei project finanzing e la compagnia potrebbe diventare un veicolo per imprese molto più grandi”.