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World League: Settebello in semifinale

Gli italiani hanno la meglio sull'Australia con un netto 13 a 5

Recco. L’Italia batte l’Australia 13 a 5 e domani, sabato 24 giugno, in semifinale affronterà la Croazia, che ha travolto 19-3 il Kazakistan.

All’Aquatic Palace di Ruza domani saranno di fronte le squadre che hanno conquistato il bronzo e l’argento olimpico a Rio 2016.

Nel primo incontro nei quarti di finale gli azzurri vincono e convincono, facendo il loro ingresso in zona medaglie. Pietro Figlioli, il capitano, fa cinque gol e sale a quota otto diventando il miglior realizzatore del Settebello nelle prime quattro partite. Tra gli australiani si conferma buon tiratore il capitano Aaron Younger che finora ne aveva fatti 8 e con i due agli azzurri arriva a 10.

Il commento del commissario tecnico Alessandro Campagna: “Stiamo crescendo con continuità sul piano del gioco; stanno migliorando i meccanismi difensivi e anche davanti gestiamo la palla con tranquillità e cerchiamo la soluzione. È chiaro che ancora alcuni giocatori faticano a trovare delle soluzioni molto valide, però sono convinto che questa è una buona base di partenza. Adesso abbiamo due partite toste, una bella semifinale e poi vediamo che tipo di finale, dove in 48 ore ci saranno ulteriori occasioni di crescita”. Sull’Australia aggiunge: “È una squadra rinnovata rispetto all’ultima Olimpiade, che è destinata a crescere. Gli elementi validi ci sono, tirano bene ma gli manca ancora un po’ di esperienza. Queste partite servono anche a loro e sono sicuro che al mondiale troveremo una squadra diversa”. Sulla Croazia afferma: “È diversa rispetto al passato, meno fisica e più dinamica, con i due mancini che hanno dato velocità sulla corsia di destra, così come dall’altra parte fanno i due ragazzi Fatovic e Vukicevic. Dobbiamo stare molto attenti“.

La partita. Questa volta il Settebello è bello fino alla fine. Non si specchia più nell’acqua durante i minuti che precedono la sirena. È reattivo e concede poco agli avversari anche quando il risultato è in cassaforte. La migliore partita del torneo e con l’uomo in più un apprezzabile 50% di media realizzativa.

Pronti, via e il primo gol è gialloverde: il capitano Younger fa 0-1 dopo tre minuti di gioco. Il capitano azzurro Figlioli replica con due gol in un minuto: il primo con una botta dalla linea dei cinque metri, il secondo al termine di una triangolazione spettacolare Di Fulvio-Velotto-Figlioli.

Azzurri avanti 8-3 ad inizio terzo tempo con Aicardi che gira a rete l’assist di Gitto; 12-4 con Figlioli a 5 minuti dalla fine in superiorità che fa la manita agli ex connazionali. Del Lungo in porta è diventato una garanzia: come Tempesti è decisivo e come lui parla ai suoi e dirige la difesa con autorità. Volarevic lo sostituisce nel quarto tempo ed anche lui contribuisce a tenere basso il numero dei gol subiti, oggi soltanto 5, come contro gli Stati Uniti all’esordio.

Il tabellino:
Italia – Australia 13-5
(Parziali: 3-1, 4-2, 4-1, 2-1)
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 1, N. Gitto, Figlioli 5, Mirarchi, Velotto, Nora 2, Gallo 1, Renzuto Iodice 1, Bodegas 2, Aicardi 1, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Australia: Slade, Putt, G. Ford 1, Kayes 1, Power, Edwards, Gilchrist, Younger 2, A. Ford, Fannon, Hollis 1, Brooks, Hrysanthos. All. E. Fatovic.
Arbitri: Boudramis (Gre) e Stanojevic (Srb).
Note. Superiorità numeriche: Italia 4 su 8, Australia 3 su 8. Usciti per tre falli: nessuno.