Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

World League: la Serbia si conferma superiore, Settebello battuto con 6 reti di scarto

Gli azzurri cedono definitivamente nel quarto periodo, dopo aver cercato di restare in scia ai campioni olimpici

Recco. Il Settebello perde 13-7 con la Serbia campione olimpica, mondiale ed europea e detentrice della World League.

Nella seconda giornata di Superfinal a Ruza, in Russia, la squadra condotta da Alessandro Campagna gioca alla pari per tre tempi ma commette qualche ingenuità che alla fine pesa sul risultato.

Domani, giovedì 22 giugno alle ore 17,40, italiane gli azzurri affronteranno nell’ultimo turno del girone preliminare il Kazakistan, oggi sconfitto 14-10 dagli Stati Uniti.

Il commento del commissario tecnico Alessandro Campagna: “Un passo avanti c’è stato ma la distanza è ancora molta. Abbiamo preso molti gol a uomini pari, troppi. Fino al 9-6 del terzo tempo siamo stati in partita e abbiamo avuto la possibilità di segnare il 9-7. Con loro dobbiamo imparare anche a stare aggrappati al match. In questo momento quando fanno le accelerate sono molto forti e noi non dobbiamo permettergli di farle. Se ci riescono è per lo strapoterere fisico, ma oggi non ho visto questo strapotere. E’ vero che noi non siamo ancora brillanti, però anche da stanchi dobbiamo cercare di contrastarli meglio, altrimenti non si va avanti. Sono molto rammaricato di come perché non possiamo farci scivolare la partita in questa maniera. Dobbiamo crescere e loro sono il nostro punto di riferimento“.

La cronaca. L’Italia comincia meglio rispetto alla partita di ieri con gli Stati Uniti. Forse per il blasone dell’avversario, forse perché è entrata nel torneo. Dusko Pijetlovic si presenta con una doppietta, Figlioli si fa apprezzare per due buone conclusioni. Azzurri compatti in difesa e più sicuri al tiro; a cavallo tra il primo e il secondo tempo Bodegas e Aicardi (che si procura il fallo e realizza la superiorità) fanno 2-2.

La Serbia si porta a più 3, Del Lungo è bravissimo a respingere due conclusioni ravvicinate di Pijetlovic e Stefan Mitrovic, Aicardi riduce le distanze capitalizzando ancora l’uomo in più.

I campioni olimpici provano a chiuderla nel terzo tempo ma gli azzurri, sebbene con qualche leggerezza difensiva, non li lasciano scappare. Aicardi con altri due gol in superiorità numerica e Figlioli replicano a Filipovic e compagni.

Nel quarto tempo cambio di portieri: Volarevic per Del Lungo e Gojko Pijetlovic per Branislav Mitrovic. Nei minuti conclusivi escono per limite di falli Bertoli e Gitto, Subotic e Randelovic. La Serbia allunga e vince la partita con 6 reti di scarto. L’ultimo gol è di Aleksic a 7 secondi dalla sirene in doppia superiorità (erano fuori Figlioli e Gitto). Per l’Italia nell’ultimo periodo segna Nora a 43″ dalla fine.

Il tabellino:
Serbia – Italia 13-7
(Parziali: 2-1, 3-2, 4-3, 4-1)
Serbia: B. Mitrovic, Subotic 2, V. Rasovic, Randjelovic, M. Cuk 1, D. Pijetlovic 3, Ubovic, Aleksic 1, Drasovic, F. Filipovic 4, Prlainovic 1, S. Mitrovic 1, G. Pijetlovic. All. Savic.
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio, N. Gitto, Figlioli 1, Mirarchi, Velotto, Nora 1, Gallo, Renzuto, Bodegas 1, Aicardi 4, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Arbitri: Buch (Esp) e Hodgers (Aus).
Note. Usciti per limite di falli Bertoli, Gitto, Subotic e Randelovic nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Serbia 6 su 11, Italia 5 su 12.