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World League: Italia in finale con la Serbia

Dopo il successo sugli Stati Uniti, i rigori premiano ancora gli azzurri: 9 a 7 sulla Croazia

Recco. Il Settebello gioca per l’oro. Nella prima delle due semifinali della World League di Ruza 2017 batte la Croazia 9-7 dopo i tiri di rigore (6-6 alla fine dei tempi regolamentari) e alle ore 15 di oggi affronterà la Serbia campione di tutto che ha superato gli Stati Uniti, anch’ella ai rigori, 13-11 (8-8 dopo i quattro regolamentari), nella finale per il primo posto.

Il commento del commissario tecnico Alessandro Campagna: “Soddisfatti di aver raggiunto la finale che andremo a giocarci con la Serbia, che come noi ha vinto ai rigori con gli Stati Uniti. Bene la difesa in inferiorità numerica, dove abbiamo concesso solo due gol su dieci situazioni, meno bene aver subito quattro gol ingenui a uomini pari e ciò non deve accadere. Giocare questo tipo di partite ci fa bene per crescere e verificare il nostro lavoro“.

La partita. L’Italia difende bene con l’uomo in meno (0 su 4 la Croazia nel primo tempo e 2 su 10 alla fine). La prima parata è di Del Lungo su Jokovic, il primo gol di Loncar in rovesciata a sorprendere tutti. Gli azzurri hanno quattro buone occasioni per pareggiare e alla fine ci riesce Gallo da posizione due. Il primo periodo si chiude in parità.

Nel secondo arrivano i gol in superiorità numerica (due per parte) ma gli azzurri fanno la differenza con Di Fulvio a uomini pari e una difesa che gioca d’anticipo.

Nel terzo tempo torna la parità: Fatovic pareggia dopo 56 secondi, non trascorre un minuto e Setka aprofitta del primo errore difensivo e trova la porta spalancata (Nora sceglie di marcare il centro e lo lascia libero di tirare), Figlioli fa 5-5 in superiorità numerica e del Del Lungo si supera sulla conclusione potente di Macan. Il Settebello è tanta roba. Quando attacca fa paura. Sta crescendo bene la squadra di Alessandro Campagna e per il gioco espresso meriterebbe di chiuderla nei tempi regolamentari.

Nell’ultimo tempo, però, trova qualche difficoltà ad avvicinarsi e forza il tiro da fuori. Anche la stanchezza comincia a farsi sentire. La Croazia torna avanti con Buljubasic, poi ci vogliono sette minuti di forcing e recuperi per raggiungere il pareggio; Bertoli ci prova due volte (la prima dal centro) e Aicardi non è fortunato davanti a Bijac. Poi, quando mancano trenta secondi alla sirena e la palla è degli avversari, Di Fulvio la conquista a centrovasca e parte in velocità costringendo Setka al fallo da rigore che Figlioli trasforma.

Dai cinque metri il match winner è Marco Del Lungo che para tre dei primi quattro rigori croati. Figlioli, Gallo e Di Fulvio fanno centro e quando Del Lungo respinge il tiro di Garcia Gadea non c’è più bisogno di continuare la serie.

Il tabellino:
Italia – Croazia 9-7 d.t.r.
(Parziali: 1-1, 3-2, 1-2, 1-1; 3-1 ai rigori)
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 1, N. Gitto, Figlioli 2, Mirarchi, Velotto 1, Nora, Gallo 2, Renzuto, Bodegas, Aicardi, Bertoli, Volarevic. All. Campagna.
Croazia: Bijac, Macan, A. Petkovic, Loncar 1, Jokovic, Buljubasic 1, Vukicevic 1, Buslje, L. Fatovic 1, Krapic, Setka 2, J. Garcia, Marcelic. All. Tucak.
Arbitri: Buch (Esp) e Krizhanovskiy (Rus).
Note. Superiorità numeriche: Italia 2 su 8 più 1 rigore realizzato, Croazia 2 su 10. Ammonito Tukak per proteste nel terzo tempo. Uscito per limite di falli Gitto nel terzo tempo. Sequenza rigori: Jokovic parato, Figlioli gol, Vukicevic parato, Gallo gol, Setka gol, Di Fulvio gol, Garcia parato.