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Vaccini, la Regione Liguria rinvia l’impugnazione del decreto

L'ente non era convinto degli aspetti sanzionatori contenuti nel decreto Lorenzin

Genova. Il Consiglio regionale della Liguria ha rinviato in commissione un ordine del giorno del M5S che impegnava la Giunta a “impugnare il decreto legge sull’obbligo vaccinale davanti alla Consulta seguendo l’esempio della Regione Veneto”. La vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità Sonia Viale ha motivato la richiesta di rinvio perché “è inutile impugnare oggi un decreto in corso di modifica”. “Non si può pensare che la vaccinazione non venga accompagnata da un percorso di educazione delle famiglie, oggi assolutamente carente nel nostro Paese, dove il tasso di vaccinazione è pericolosamente calato – dice Viale -. Non ci convince la parte sanzionatoria e impositiva del decreto Lorenzin sui vaccini, che arriva alla sospensione della potestà genitoriale rischiando di diventare un boomerang rispetto a una volontà politica di diffondere le vaccinazioni, assolutamente da sostenere. Per fortuna è in corso una profonda modifica del decreto sia nel numero delle vaccinazioni obbligatorie, sia nella parte sanzionatoria, perché è sbagliato multare fino a 7.500 euro una famiglia”.

Viale continua dicendo: “Se il consigliere del M5S Fabio Tosi mi viene a dire che ‘ci sono i metalli pesanti nei vaccini e non sappiamo cosa iniettiamo nei bambini’, qui non ci incontriamo più, perché alimenta la confusione sui vaccini, mi auguro che abbia la conoscenza scientifica per dirlo”.

Tosi nel suo intervento aveva evidenziato il rischio della “presenza dei metalli pesanti in alcuni vaccini” ricordando inoltre che “qualche anno fa in Italia fu introdotto l’obbligo di un vaccino e poi si scoprì che un Ministro aveva ricevuto una tangente di 600 milioni di lire, a pensare male si sbaglia, ma spesso ci si azzecca, ci sono dei precedenti nel Paese che hanno smascherato la pressione delle lobby sull’introduzione dei vaccini”.

“Ma quali metalli pesanti? Pasteur ha scoperto la penicillina dalla muffa – ricorda il consigliere del Pd Valter Ferrando – cosa avrebbe detto allora il MoVimento 5 Stelle?”. “Il nostro Paese ha fatto enormi passi avanti attraverso le vaccinazioni, il decreto Lorenzin vuole essere un ulteriore passo avanti”, sottolinea la capogruppo Pd Raffaella Paita.