Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Tutor in A10 tra Genova e Savona: ecco come funzionano

Più informazioni su

Genova. Le statistiche mostrano come oltre il 90% degli incidenti mortali sia dovuto a comportamenti di guida inadeguati e come ogni anno la velocità causi circa il 60% dei decessi che si verificano in autostrada. Anche nella tratta autostradale che collega Genova a Savona, funestata di recente da tragici incidenti, sono stati installati, in entrambe le direttrici di marcia, portali “Tutor” che prossimamente verranno attivati, per il rilevamento automatico dei superamenti della velocità.

La polizia stradale spiega che le aree d’installazione del sistema sono state individuate in base al numero di incidenti e lo scopo è quello preventivo, per creare un deterrente contro le velocità più elevate. Il sistema è realizzato nel rispetto delle più severe norme sulla tutela della privacy e sicurezza informatica, tanto che i dati relativi alle auto che hanno rispettato i limiti di velocità sono immediatamente eliminati dal sistema.

Statisticamente nelle tratte già interessate dall’installazione già dopo il primo anno di funzionamento si è registrato una diminuzione del tasso di incidentalità ( -50% del tasso di mortalità e -27% del tasso di incidentalità con feriti).

I Tutor sono in grado di rilevare sia la velocità istantanea che la velocità media dei veicoli in transito. In caso di funzionamento in modalità “media”, tratte di autostrada di lunghezza variabile (dai 10 ai 25 km) sono delimitate da due “portali” ai quali sono collegati dei sensori posti sotto l’asfalto e delle telecamere installate invece sui portali stessi.

Quando il veicolo attraversa il primo portale, il sensore rileva la tipologia di veicolo (camion, automobile, bus, moto, etc.) e attiva la telecamera che rileva targa e registra la data e l’ora del passaggio. Alla fine della tratta in analisi il sensore del portale d’uscita si comporta allo stesso modo di quello all’entrata, rilevando targa del veicolo, data e ora del passaggio.

Un sistema centralizzato abbina in seguito i dati rilevati dai due sensori, quello di entrata e di uscita, determinano la velocità media (il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato nel percorrerlo) di ciascun veicolo. Ovviamente tiene conto dei limiti di velocità specifici di ciascuna tipologia di veicolo transitato.

In caso di violazione, il sistema interroga automaticamente il database della Motorizzazione Civile per risalire all’intestatario del veicolo. La Polizia Stradale accerterà la violazione e successivamente il sistema si occuperà di compilare, stampare e avviare la procedura di notifica al trasgressore. I dati relativi ai veicoli la cui velocità media non supera quella consentita vengono automaticamente eliminati.

Il Tutor, infine, funziona anche di notte o con condizioni meteorologiche avverse, quindi con la pioggia o in presenza di nebbia con visibilità ridotta fino a 30-40 metri.