Anemmu?

Tornei di cirulla, comici, raggae e trallallero: ai Luzzati arriva il Festival della Genovesità

Organizzato dall'associazione Che L'inse, venerdì e sabato, tanti appuntamenti dedicati a giovani, bambini e famiglie

Genova. Il genovese, quello parlato, fa il suo ingresso ufficiale nel cuore della movida con il “Festival della Genovesità – Festival da Zeneixitæ”, musica, teatro, conferenze, laboratori per bambini e tanto altro per la prima edizione dell’evento organizzato dal’associazione “Che l’inse!” in collaborazione col “Ce.Sto.”.

Dove? Ai Giardini Luzzati. Quando? Domani sera, venerdì 23 giugno, e sabato, 24 giugno a partire dal mattino. Dal Torneone di Cirulla alla tavola rotonda (in zeneise) sui tema dell’identità liquida, dai concerti di raggae a De André, dalla dimostrazione di “Bastone Genovese” ai giri guidati per i caruggi. Ospiti d’eccezione: i comici Ceccon e Balbontin.

“La lingua e la cultura genovesi – spiega il presidente di Che l’Inse Andrea Acquarone – saranno rappresentate nel palcoscenico più giovane e centrale dei Caruggi, all’insegna dell’apertura e del multiculturalismo”.

Il programma

Venerdì 23 giugno

Dalle ore 18,30 >> Aperitivo genovese

Ore 19.00
Apertura del Festival con i Mademi Quartet e l’esecuzione del “Basso di Genova”, tradizionale musica barocca che connotava la nostra città, recentemente riscoperta dal Prof Gian Enrico Cortese.

Ore 19.20
Dimostrazione di “Bastone Genovese”, a cura del Maestro Claudio Parodi, ossia dell’antica tecnica di difesa sviluppata dai mercanti liguri di stanza a Costantinopoli nel XV secolo, sopravvissuta per molto tempo tra i carrettieri dei quartieri popolari, e giunta fino a noi grazie alla conoscenza di Parodi.

Ore 20.00
Laboratorio di Trallallero, a cura dei Giovani Canterini di Sant’Olcese; il tipico canto a più voci viene messo in mostra ed aperto alle prove dei curiosi, che potranno cimentarsi – come succedeva un tempo nelle osterie – e riappropriarsi di una pratica che si dice arrivi dall’epoca delle crociate.

Ore 21.00
Concerto de I Mandillà, gruppo specializzato nell’esecuzioni di brani di De André tradotti in genovese; ossia, non i brani in genovese di De André, ma quelli in italiano, tradotti in genovese.

Ore 22.00
Concerto di U Carbun, popolare poeta reggae, recentemente insignito di numerosi riconoscimenti; pura emozione, mette in musica la speranza e la lotta per un mondo diverso, più giusto, migliore.

Ore 23.00
Concerto di Mike from Campo, l’unico cantante rap attivo in genovese, eseguirà una breve rassegna del suo repertorio.

Sabato 24 giugno

Ore 11.00
SULLE TRACCE DI SAN GIOVANNI
Passeggiata tra i Caruggi del centro storico in genovese con Ferdinando Bonora alla scoperta di edicole sacre e altre testimonianze sul santo patrono di Genova.
Quota di partecipazione € 5,00.

Ore 18.00
Torneo di Cirulla, con ricchi premi.
Quota di partecipazione € 5,00.

Ore 18.00
Laboratorio creativo in genovese per i bambini.

Ore 19.00
Conferenza sul tema della rappresentazione identitaria genovese nelle arti: letteratura, musica, arti plastiche e architettura. Alla ricerca di un’identità aperta e dinamica.
Con Prof. Fiorenzo Toso, Prof. Gian Enrico Marchese e Dott. Giacomo Montanari

Dalle ore 20,00 >> Cena genovese

Ore 21.00
Spettacolo di Cabaret dal titolo “Lavorare meno Lavorare tu. Louâ de meno, louâ tie” dei noti comici Andrea Ceccon e Enrique Balbontin.

Ore 22.15
Concerto del gruppo reggae Makadam Zena che, cantando in genovese, hanno oltrepassato i confini della Liguria.