La banca dei genovesi

Terremoto Carige, l’ad Bastianini sfiduciato dal consiglio di amministrazione

La rottura con il primo azionista Vittorio Malacalza è esplosa la scorsa settimana, provocata da una divergenza di vedute sulla gestione della uscita dalla crisi della banca

Genova. Il Cda di Carige avrebbe sfiduciato l’ad Guido Bastianini. Lo si apprende da fonti vicine al dossier. A quanto risulta, la lettera di sfiducia presentata dal primo azionista Vittorio Malacalza sarebbe stata approvata con 8 voti favorevoli e 4 contrari.

Emerge che i voti favorevoli sarebbero stati espressi non solo dai componenti della lista Malacalza (7 escludendo lo stesso Bastianini) ma anche da uno dei consiglieri delle liste di minoranza che fanno riferimento alla cordata Spinelli-Volpi (3 consiglieri), a Assogestioni (1) e a Coop Liguria (1).

La rottura tra il primo azionista Vittorio Malacalza e l’ad Guido Bastianini, esplosa la scorsa settimana con una lettera presentata al Cda, e’ stata provocata da una completa divergenza di vedute sulla gestione della uscita dalla crisi della banca. In particolare le mancate comunicazioni dell’ad al Cda su richieste della vigilanza per un aumento di capitale fino a 600 milioni, secondo quanto denunciato da Malacalza.

Inoltre, l’ad e’ accusato di avere deliberato in ritardo la cessione della prima tranche dei crediti deteriorati e senza informare i consiglieri sui costi e sui rischi. E’ stata contestata all’ad anche la scelta di convertire il bond di Generali portata in Cda senza chiarimenti.

In serata Carige ha confermato ufficialmente con una nota la notizia della sfiducia all’a.d Guido Bastianini e ha annunciato di avere deliberato “di attivare senza indugio tutte le azioni dirette alla definizione del nuovo assetto di governance”.

leggi anche
  • La terna
    Carige, tre nomi per il nuovo direttore generale: Delmonte in pole position