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Street food a Caricamento, da Musso a Putti s’infiamma la polemica contro Tursi

Genova. Non solo Confesercenti ha alzato gli scudi contro Tursi per l’autorizzazione all’international Street Food in piazza Caricamento. La manifestazione e le conseguenti polemiche ha infiammato anche il dibattito della campagna elettorale in questo calmo 2 giugno.

“Il classico pasticcio “alla Doria-Crivello”, questo il commento di Paolo Putti, candidato sindaco per Chiamami Genova. “Su molte tematiche, troppe, in questi cinque anni abbiamo assistito a finti slanci di ascolto, risolti poi in nulla – sottolinea Putti – quello di oggi è solo l’ultimo esempio, che non fa ben sperare per un’eventuale, quando improbabile vittoria del Pd alle elezioni. I territori vanno ascoltati, come le persone che vi lavorano: organizzare un evento come la “Genova Internationale Street Food”, senza consultare almeno le associazioni di categoria è veramente un colpo basso”. Secondo il candidato sindaco, l’evento in sé non è il problema ma è la gestione della cosa che solleva perplessità: “Ogni evento del genere può anche essere iniziativa interessante per tutta la città – spiega Paolo Putti – ma deve essere “discusso” con chi tutti i giorni lavora in quei luoghi, spesso con difficoltà.

“Come lista municipale concordiamo sul fatto che sia necessario un regolamento condiviso tra associazioni di categoria, Comune – aggiunge Roberto Schenone, candidato presidente al Municipio I Centro Est – perché non esiste che manifestazioni di questo tipo non siano concertate con chi lavora in questi luoghi. I “nostri” esercenti devono essere in qualche modo tutelati perché garantiscono una presenza spesso faticosa sul territorio, offrendo una rete qualitativa altissima di prodotti e servizi. Questo episodio, un po’ come l’affaire “Movida”, la dice lunga sulla reale capacità di ascolto di chi in questi anni ha ricoperto posizioni istituzionali territoriali e che oggi si ripropone, promettendo ancora una volta il cambiamento. Un ritornello di un disco rotto che Chiamami Genova ha intenzione di interrompere”.

Anche per la Lista Musso-Direzione Italia il “Genova Street Food Festival” di Caricamento è “l’ennesimo esempio di decisione dell’amministrazione comunale che va contro gli interessi della città”. E’ lo stesso Enrico Musso, leader della lista che punta sul rilancio della città con una politica shock di defiscalizzazione che interesserà anche e soprattutto il commercio, a intervenire: “Da liberale, io sono a favore del commercio e della libera iniziativa privata. La concorrenza richiede che non vi siano disparità di regole fra concorrenti introdotte dal'”arbitro”, cioè dalla pubblica amministrazione. Gli esercizi commerciali genovesi (non solo nella ristorazione, peraltro) sono sottoposti, ben più che altrove, a un’infinità di vincoli, procedure, costi monetari e di tempo, tasse, sia prima di iniziare un’attività sia durante tutta la sua vita. Ma come se non bastasse, l’amministrazione comunale nei rari periodi commercialmente molto redditizi, come appunto questi giorni, autorizza manifestazioni che permettono di coglierne i benefici economici a una grande quantità di concorrenti non soggetti alle stesse regole e agli stessi costi. Un’amministrazione capace e rispettosa dell’iniziativa privata fissa – e poi mantiene, e fa rispettare – poche regole chiare e semplici, e comunica preventivamente i propri orientamenti, in modo da consentire agli operatori economici seri di prevedere e programmare le loro iniziative imprenditoriali e commerciali, di cui peraltro sopportano tutti i rischi”.