Campagna invasiva

SMS elettorali: chi li invia, come e perché? Tutta colpa di una crocetta

Quelli a favore di Gianni Crivello sono inviati dal Pd di Genova. Quelli a sostegno di Marco Bucci dal numero 320.2041223 e altri. Ma dallo Staff precisano: "Estranei all'iniziativa, denunceremo il fatto alla Polizia Postale"

Genova. Un trillo o una vibrazione. Un sms da aprire. Un testo inattesoo “Vota me”, “No Vota me”. In queste ultime ore di campagna elettorale è capitato a centinaia (forse migliaia?) di persone di ricevere dei messaggi promozionali a favore dei due candidati sindaco. Quelli che stanno arrivando a favore di Gianni Crivello hanno come mittente il PD di Genova. Quelli inviati a sostegno di Marco Bucci da alcuni numeri: 320.2041223 o 3897656466.

“Ma questa roba è legale?” si stanno chiedendo in molti, specialmente attraverso i social network, magari condividendo gli screenshot dei messaggi in questione. La risposta è: sì, è legale. Anche se, obbiettivamente, poco piacevole sentire che l’agone politica pubblica entra nel privato del nostro telefonino.

Come funziona: esistono società specializzate nella comunicazione integrata che acquistano da altre società banche dati contenenti dati personali, tra cui i numeri di telefono, di cittadini che, in diverse occasioni, abbiano dato il proprio consenso al trattamento dei propri dati. Avete presente quando fate un acquisto on line, partecipate a un concorso a premi, noleggiate un mezzo o vi iscrivete a un servizio? In fondo al contratto ci sono due crocette da barrare: una è relativa all’erogazione di informazioni base legate al servizio in sé, l’altra è più genericamente relativa alla possibilità dell’invio di comunicazioni promozionali. Chi barra quella crocetta si espone all’invio di pubblicità di ogni tipo. La pratica è permessa dalla normativa nazionale vigente sulla Privacy.

Il caso Palagym. La direzione della palestra si sta scusando con i propri clienti, in queste ore, perché dal numero attraverso il quale comunicavano sconti e inizio dei corsi è partito un messaggio di sostegno a Marco Bucci: “Genova Superba con Bucci Sindaco sarà Meravigliosa! Scegli la discontinuità come segno di cambiamento”. Palagym, in realtà, si era affidata, in passato a un’agenzia di comunicazione – pare si tratti dell’italiana Mobyt ma non siamo entrati in possesso di stipule di contratti che lo possano confermare – che evidentemente è stata incaricata anche da qualche sostenitore di Bucci. Chi? Non si sa. “Siamo totalmente estranei alla campagna – hanno precisato dallo staff di Bucci – fin da subito abbiamo segnalato la questione a tutte le autorità affinché possano avviare le indagini del caso e ci riserviamo di agire come parte lesa nelle opportune competenti sedi”. Addirittura sembra che quello che era stato inizialmente derubricato all’iniziativa autonoma di un supporter, potrebbe, in realtà, nascondere una truffa.

D’altronde un invio di messaggi – a chiunque – lo può fare chiunque. Sul sito internet di Mobyt, sempre che l’azienda incaricata sia effettivamente quella, è possibile inviare quasi 30.000 sms con una spesa di 900 euro. E questa è l’opzione più costosa.

Avete votato alle primarie? E’ per questo che, in queste ore, state ricevendo il messaggio del PdGenova: “Domenica fai vincere Genova: ogni voto farà la differenza per non lasciare la città alle destre. Vai a votare. Hai tempo dalle 7 alle 23. Vota Crivello Sindaco”. Se in passato avete partecipato alle consultazioni del Partito Democratico, magari per scegliere il segretario nazionale, prima di versare i 2 euro avrete sicuramente firmato e accettato un’informativa che parlava del consenso all’utilizzo dei dati personali. “Abbiamo inviato sms a chi ha votato alle Primarie – dicono dal quartier generale della Lista Crivello, in via Caffaro – inoltre stiamo, con lo stesso metodo, effettuando telefonate ai numeri di casa in nostro possesso”.

La differenza tra i due casi non esiste da un punto di vista formale, ma – a livello di effetto comunicativo – esiste su quello psicologico. Perché forse chi ha votato alle primarie può aspettarsi di ricevere messaggi a sfondo elettorale. Chi si è semplicemente iscritto in palestra, no. Poco importa. Si può fare.

Cosa non si può fare, invece. Utilizzare per l’invio di comunicazioni di campagna elettorale dati contenuti nell’archivio dello stato civile, nell’anagrafe, né tantomeno gli elenchi telefonici. Nel 2016 il Garante della Privacy ha scritto che un candidato non può usare, inoltre, a fini di propaganda elettorale i dati personali in suo possesso per ragioni istituzionali.

Da questo punto di vista Gianni Crivello, o il responsabile della sua campagna elettorale, potrebbe essere sanzionato per avere inviato dalla mail gianni.crivello@gmail.com l’invito a un incontro di campagna elettorale a tutti gli indirizzi mail dei dipendenti del Comune di Genova.

A proposito di violazioni “comunicative”, in queste ore il gruppo consiliare del Partito Democratico accusa il governatore Giovanni Toti di utilizzare il sito istituzionale della Regione per fare propaganda politica di parte. Motivo del contendere le pagine di Facebook e Twitter personali del governatore, embeddate nella sezione del sito istituzionale a lui dedicata. “Molti di questi messaggi –
dicono dal Pd – sono espliciti inviti a votare i candidati sindaco del centrodestra a Genova e alla Spezia”.

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