Genova 2017

Simone Ferrero (Lista Bucci): “Sogno un Comune che sappia valorizzare le persone”

"I genovesi sono pronti per cambiare rotta - afferma il candidato in Consiglio Comunale - servono professionalità e competenze per aiutare la città a risvegliarsi"

Genova. Un Comune che sappia valorizzare il merito, la competenza delle persone, il loro valore, e sappia aiutarle a fare gioco di squadra. Quello che forse è mancato in tanti anni passati di amministrazione. E’ l’idea di “pubblico”, di Simone Ferrero, 43 anni, molti dei quali passati a lavorare per i cittadini e le famiglie, specializzato in Ginecologia e Ostetricia e da tempo impegnato presso la struttura del Policlinico del San Martino. Ferrero è candidato consigliere comunale per la lista Vince Genova con Marco Bucci.

Che tipo di esperienza porta in Comune?
Sono un medico, laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Ginecologia e Ostetricia proprio qui a Genova. Dopo la specializzazione ho proseguito gli studi in Inghilterra, dove ho conseguito il dottorato di ricerca, e in Francia. Oggi lavoro all’Ospedale Policlinico San Martino e insegno ai giovani medici Ginecologia e Ostetrica in qualità di Professore Associato dell’Università di Genova. In Comune non porterei con me soltanto il mio bagaglio culturale, ma soprattutto l’esperienza di lavorare in gruppo per dare una soluzione ai problemi e per cercare di valorizzare al massimo ogni persona. Ho due figli di sei e due anni, quindi conosco bene i problemi dei genitori con bimbi piccoli. Genitori con cui spesso mi confronto anche nel mio lavoro, avendo tante mamme fra le mie pazienti.

Per il suo lavoro ha trascorso molto tempo all’estero. Da chi potremmo prendere qualche buon esempio?
Ci sarebbero tante buone pratiche che Genova potrebbe seguire prendendo ad esempio altre città europee, dai trasporti, alla raccolta differenziata, alla gestione delle mense scolastiche. L’elenco potrebbe essere lunghissimo e non parliamo di soluzioni necessariamente all’avanguardia. Pensiamo ad esempio a come viene gestito l’utilizzo dei mezzi pubblici; la stessa percentuale di chi non paga il biglietto dei mezzi pubblici genovesi sarebbe impensabile a Londra e allora è chiaro che qualcosa non funzioni. Non si tratta di adottare soluzioni fantascientifiche, eppure l’atteggiamento dell’amministrazione è sempre stato quello del “non si può fare”.

Perché ha deciso di sostenere il candidato Marco Bucci?
Perché è una persona che “vuole fare”. Incarna lo spirito di cambiamento di cui Genova ha bisogno. È un professionista serio e con una grande preparazione. Non viene dalla politica e quando dice di amare la città non è difficile crederlo, di sicuro non ha bisogno di occupare una poltrona. Mi rispecchio molto in questo profilo e ho deciso di scendere in campo con la lista civica “Vince Genova” per dare una mano a realizzare una visione in cui credo molto.

A Genova che cosa è mancato in questi ultimi 5 anni?
Sicuramente il dinamismo. Ed è assurdo se pensiamo a una città così grande, con un Porto che è il primo scalo del Paese e con i numeri per essere fra le prime capitali del Mediterraneo. La città è ferma, paralizzata. Il degrado è visibile ovunque nei quartieri e i cittadini per la strada non si sentono sicuri. Il turismo è aumentato, ma per meriti che non sono attribuibili all’amministrazione e nonostante tutto il Comune non è stato capace di adeguare l’offerta alla domanda, in termine di decoro e servizi, restituendo spesso un pessimo biglietto da visita.

Crede che i cittadini siano pronti a cambiare?
Penso siano pronti perché sono esasperati. Lo siamo tutti. La speranza di poter cambiare le cose si sta accendendo anche in chi aveva gettato la spugna rassegnandosi alla situazione attuale. Non c’è dubbio che per la città sarebbe disastroso proseguire sulla stessa strada degli ultimi decenni e lo sarebbe altrettanto fare cambi di rotta su persone improvvisate, che non hanno l’esperienza adeguata per mettersi al servizio della propria comunità. Il nostro candidato sindaco Bucci e la nostra squadra è il giusto mix tra novità, voglia di cambiare ed esperienza fondata su curricula professionali di tutto rispetto. Questa volta abbiamo un’opportunità enorme e le persone giuste. Sono convinto che questa sia la volta buona.